Calcio

Bari, dopo questo mercato sarà Serie B?

Senza esclusione di colpi al fotofinish, il Bari ha chiuso brillantemente questa sessione di mercato. Si era parlato, già all’indomani della sconfitta in finale playoff contro la Reggiana, di una necessaria rivoluzione sia nella rosa che nell’ambito tecnico. De Laurentiis ha mantenuto le promesse e ha cambiato tutto (fondamenta comprese) di un progetto che, sebbene promettente, si è rivelato fallimentare. Ora però si comincia sul serio e i biancorossi, dopo un agrodolce pareggio contro il Teramo, affronteranno un avversario ostico come la Cavese nel difficile terreno campano. Quello di stasera sarà il primo vero Bari di Auteri? Potrebbe ancora non essere così, con gli undici in campo che hanno ancora nelle gambe gli importanti carichi di lavoro della preparazione.

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Gaetano Auteri, allenatore del Bari (Credits: SSC Bari Facebook)

Capitolo acquisti: colpi mirati e su misura

L’anno scorso il mercato del Bari destò abbastanza scalpore, visti i grandi investimenti della società: gli arrivi di Costa e Antenucci direttamente dalla Serie A resero i ragazzi di Cornacchini i favoriti. Quest’anno De Laurentiis, con gli arrivi di Romairone come ds e Auteri in panchina, ha voluto cambiare musica: l’obiettivo era una rivoluzione, soprattutto nel modo di pensare al progetto. E allora acquisti mirati, richiesti dall’allenatore e funzionali al suo gioco. L’emblema sono gli arrivi di Celiento e De Risio, i due cosiddetti “fedelissimi” del mister biancorosso che hanno brillato nelle prime due uscite. Non sono mancati poi nomi importanti e di altra categoria: i vari Marras, Candellone, Lollo, Montalto e D’Orazio sono giocatori esperti della serie cadetta che possono consentire al Bari di fare il salto di qualità. È mancato forse un acquisto importante sulla fascia, per sopperire alla partenza di Costa.

Capitolo cessioni: Hamlili a Bari da fuori lista

Anche nell’ambito cessioni il Bari ha mostrato una certa progettualità, sebbene il grande errore che riguarda Hamlili. Gli addii dei vari Schiavone, Scavone, Neglia e Terrani sono stati finalizzati a evitare di consegnare calciatori inadatti alla tattica di Auteri. Ciononostante, le partenze di Folorunsho e Berra, sicuramente poco digeriti anche dai tifosi vista la grande qualità dei due calciatori si spiegano con ragioni di bilancio. L’altra cessione che sembrava pressoché certa era quella di Zaccaria Hamlili, in direzione Perugia e Livorno; ora il centrocampista rimarrà fuori dalla lista dei 24, visto anche che Auteri aveva chiarito che il classe ’91 non avrebbe fatto parte del progetto.

Serie B alla portata di questo Bari?

La progettualità di quest’anno nella campagna acquisti e nell’allestimento di staff tecnico e nuove figure societarie potrebbe darci un indizio: questo Bari è pronto per fare il salto. La scelta di un allenatore come Auteri, esperto nelle promozioni in Serie B e di un ds come Romairone, che ha fatto qualcosa di importantissimo a Carpi mostra un salto di qualità. In più sembra esserci una visione comune e coerente del futuro biancorosso in tutti gli ambiti e tra tutti i componenti. La campagna acquisti, sempre degna di nota (e in questo i De Laurentiis non si sono smentiti), ci dice di un Bari che ha calciatori giusti sia per il nuovo allenatore sia per la categoria. Che sia l’anno giusto?

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Francesco Ricapito

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