Tutto il calcio giocato è fermo, Bari compreso, e in queste giornate i vertici federali stanno valutando le varie possibilità in merito ai campionati in corso. Non si sa ancora se e quando sarà possibile riscendere in campo e si accumulano in quest ore svariate ipotesi. I grandi interrogativi si pongono naturalmente non solo per la Serie A, ma anche per le conseguenze che una possibile sospensione potrebbe avere sulle serie minori. In Serie B il Benevento rischia che il sogno promozione sfumi, nonostante un vantaggio 20 punti sulla seconda. In Serie C, le soluzioni potrebbero essere diverse e in particolare una potrebbe favorire il Bari.

La grande occasione

Una delle possibilità poste in essere dai vertici della Lega Pro è quella di promuovere in Serie B anche le seconde in classifica dei tre gironi, se non fosse possibile concludere il campionato. In questo momento quindi, oltre a Monza, Vicenza e Reggina, avrebbero accesso al campionato cadetto Carrarese, Reggio Audace e, appunto, Bari. Difficile sarà questa la soluzione scelta da Ghirelli, ma è una delle ipotesi che si stanno formulando in queste ore. Ne ha parlato l’ex direttore sportivo biancorosso Giorgio Perinetti, ai microfoni di TuttoBari:

È un’ipotesi un po’ avventurosa, tra l’altro non sappiamo come saranno composte alla ripresa le varie categorie. Nell’ambito della ristrutturazione dei campionati, ci sono tante situazioni da valutare nel complesso. Bisogna poi vedere chi ha la forza di iscriversi e questo andrà considerato. Chiaro che il Bari ha una potenza economica, struttura e società davvero importanti. Se ci sarà uno spazio, sicuramente i biancorossi dovrebbero approfittarne.

L’altra possibilità

Il presidente della Lega Pro ha commentato anche la possibilità di attuare riforme rispetto alla formula attuale del campionato; lo stop a causa del coronavirus, a detta di Ghirelli, deve essere un’occasione per pensare a una riforma. L’idea è quella di una Serie C “d’elite” da 20 squadre, con le altre quaranta in una divisione inferiore. Si è espresso in merito anche Gravina, presidente della FIGC, ai microfoni di Radio Cusano Tv Italia:

Oggi la Serie C soffre parecchio e dobbiamo cogliere l’occasione per fare una rivoluzione culturale, un nuovo approccio nell’ambito della gestione. Le mie proposte le ho già avanzate, ci stiamo confrontando. La Serie C a tre livelli non va più bene. Bisogna tornare ad un campionato di Serie C d’elite con 20 squadre e poi 40 altre società in una lega semi-professionistica. Per individuare le squadre che devono far parte di una C d’elite basta seguire la classifica, ci sono società che arrivano prima delle altre.

Capitolo stipendi: Bari come il Napoli

Un’altra grana per le società, specialmente in Serie C, è quella della riduzione degli stipendi di fronte alla grossa crisi finanziaria in vista. Crisi che colpirà anche il calcio e, soprattutto in queste divisioni minori, dove esistono realtà societarie assai fragili, si rischia un totale tracollo. Non è il caso del Bari, che può contare su una società economicamente stabile e forte come i De Laurentiis, e che adotterà il taglio degli stipendi. Il modello, secondo quanto riporta La Gazzetta del Mezzogiorno sarà lo stesso del Napoli, con la dirigenza che cercherà una mediazione con i tesserati senza passare dal vaglio dell’AIC.

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