I gol di Mirco Antenucci stanno forse passando inosservati durante questa strana annata biancorossa; con 18 reti all’attivo, l’ex attaccante della Spal è capocannoniere del Girone C, ma non basta. Il Bari si è fermato ancora, questa volta con la Cavese, e si allontana sempre di più dalla Reggina capolista. Il primo posto sembra irraggiungibile, con la squadra di Vivarini che non sembra aver acquisito quel grado di consapevolezza e maturità necessari. Il numero 7 biancorosso può però ancora regalare gioie ai tifosi pugliesi.

Antenucci paradosso biancorosso

Un attaccante col fiuto del goal che mancava da troppo tempo in casa barese: Mirco Antenucci, a quota 18 goal in questo campionato, non ha assolutamente intenzione di fermarsi. Otto rigori tirati e otto segnati per il centravanti, che si conferma come miglior marcatore del Girone; il suo trend positivo, però, non è lo stesso che sta vivendo il Bari. Il pareggio con la Cavese ha portato la Reggina a quota +8 e ha allontanato i biancorossi dall’obiettivo promozione diretta. Ora, però, è necessario non perdere altro terreno e conservare il secondo posto, ottimo piazzamento in chiave playoff.

Obiettivo secondo posto: si poteva fare di più?

Se si vedono i nomi, sì. Il mercato faraonico estivo e quello dispendioso e complicato di gennaio hanno arricchito in modo importante la rosa biancorossa, sebbene la scelta tecnica sia stata quella errata. I due fattori vanno analizzati insieme, perché quella di luglio e agosto è stata una campagna acquisti fatta a stretto contatto con Cornacchini. Imputare però questo secondo posto all’ex allenatore biancorosso e sostenere che questo dipenda dai risultati negativi di inizio stagione vorrebbe dire non essere onesti.

Il terreno perso nei vari pareggi anche col cambio di gestione ha pesato tanto, specialmente nelle ultime settimane, quando la Reggina non ha, per un momento, mantenuto lo stesso trend di risultati. Il pari con la Cavese o con la Vibonese, e lo stesso punto guadagnato a Reggio Calabria hanno dimostrato una importante mancanza di maturità e consapevolezza. La speranza è che questa emerga nei playoff, quando sarà decisivo mostrare gli attributi. Intanto nella sfida con la Ternana servirà confermare il secondo posto e i biancorossi si appoggeranno ancora una volta al loro numero 7.

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