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Marzo 4, 2021, giovedì

Bee Gees, ultimo live a Miami nel 2002

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Il 23 febbraio del 2002 si è tenuta l’ultima esibizione in assoluto dei Bee Gees. L’iconico trio della disco music, quel giorno si è esibito al Love and Hope Ball di Miami. Non è rimasto però un video di questa performance. Ripercorriamo le tappe più importanti della carriera della band.

Bee Gees, il debutto dei fratelli Gibb

I Bee Gees sono stati uno dei gruppi più noti ed influenti della storia della musica pop. Il trio, di origine anglo-australiano, era composto dai fratelli Gibb: Barry, classe 1946, e i gemelli Robin e Maurice, nati nel 1949. Figli di musicisti, i tre hanno scoperto presto il loro talento. Barry, Robin e Maurice iniziarono a comporre canzoni nel 1958, una volta giunti in Australia. Dopo aver suonato in locali balneari, emittenti radio e tv private, nel marzo 1960 i fratelli conquistarono uno spazio in una trasmissione televisiva. Dapprima usarono il nome di BG’s (Brothers Gibb) e, in seguito, quello che li avrebbe fatti conoscere al mondo intero: Bee Gees.

B e G sono anche le iniziali dei due amici che hanno aiutato la band a cominciare a suonare, ossia il loro autista Bill Goode e un dj di nome Bill Gates (omonimo del più famoso fondatore della Microsoft). Quando i fratelli Gibb si esibirono per la prima volta alla televisione australiana nel 1960, erano poco più che ragazzini. Nel 1963 firmarono il primo contratto e pubblicarono il primo singolo ufficiale, The Battle of the Blue & Grey. In seguito i tre tornarono in Inghilterra, dove avevano vissuto da adolescenti. Alla fine degli anni ’60, i Bee Gees, dopo aver inciso una serie di brani, cominciano ad entrare nelle top ten di vari paesi del mondo con singoli quali Words, I’ve gotta get a message to you e I Started a Joke.

Bee Gees, I Started A Joke (Live in Las Vegas, 1997 – One Night Only)

Il successo planetario dei Bee Gees

Dopo una serie di alti e bassi, tra cui anche un momentaneo allontanamento di Robin dalla band, il trio conosce una vera svolta solo negli anni ’70. Con la pubblicazione dell’album Children of the World (1976), i Bee Gees si fanno conoscere al mondo con il loro nuovo caratteristico canto in falsetto e una loro canzoni più popolari, You Should Be Dancing. L’anno seguente prosegue la vertiginosa scalata al successo planetario che farà dei Bee Gees il gruppo più venduto dopo i Beatles. Il manager Stigwook propose loro di comporre la colonna sonora del film La febbre del sabato sera. Diventò il disco più venduto di tutti i tempi, con oltre 30 milioni di copie vendute.

I singoli più conosciuti dell’album sono How deep is your love, Stayn AliveNight FeverSolo Michael Jackson con Thriller e gli AC/DC con Back in Black riuscirono a superare le vendite di Saturday Night Fever. Nel 1981, i Bee Gees pubblicarono Living Eyes, album che marca la fine dell’era della disco music. Ormai in fase calante come band, i fratelli Gibb si rinnovarono con un raffinato rock e numerose collaborazioni con altri artisti. Eppure i loro nuovi dischi non riescono a bissare il successo dei precedenti. Solo la colonna sonora del seguito di Saturday Night Fever, Staying Alive, uscita nel 1983, li riportò in cima alle classifiche.

Bee Gees, videoclip ufficiale del singolo Stayin’ Alive (1977)

L’ultimo live dei fratelli Gibb

Nel 1988, un fatto tragico stravolse la famiglia Gibb: la morte per overdose del fratello minore Andy, a soli trent’anni. A metà degli anni ’90, i Bee Gees si riaffacciarono sul mercato discografico e ottennero numerosi riconoscimenti. American Music Awards, Brit Awards e World Music Awards. E poi l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997, con l’album Still Waters. Dopo aver concluso il “One Night Only” tour, i Bee Gees iniziarono a lavorare per la realizzazione di This Is Where I Came In, il loro ultimo album in studio che uscì nel 2001. Alla fine di dicembre del 2002, i fratelli Gibb furono nominati baronetti dalla Regina Elisabetta II.

L’ultima esibizione in assoluto dei Bee Gees avvenne il 23 febbraio 2002, al Love and Hope Ball di Miami, ma non c’è un video dell’iconico ultimo momento. L’anno seguente, arrivò un altro duro colpo per la famiglia Gibb: in seguito a un blocco intestinale, dovuto a una malformazione congenita, Maurice perse la vita a soli 53 anni. La notizia gettò nello sconforto i fratelli e tutti i fans. E nel 2012 la “maledizione” dei fratelli Gibb colpì anche Robin. La storica voce del gruppo morì a 62 anni, dopo una lunga battaglia con il cancro. Niente, invece, potrà uccidere il ricordo di una delle band più memorabili della disco-music, e del pop tutto.

A cura di Valeria Salamone

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Valeria Salamonehttp://www.metropolitanmagazine.it
Laureata all'Accademia di Belle Arti di Palermo, (ex) aspirante artista, ora dell'arte, in tutte le sue forme, preferisco goderne da spettatrice, parlarne e scriverne
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