Un singolo missile balistico lanciato dall’Iran ha provocato un’ingente devastazione a Beer Sheva, nel sud di Israele. L’ordigno caduto stamani in un parcheggio vicino a edifici residenziali ha distrutto diversi appartamenti, lasciato un cratere a terra, veicoli in fiamme, facciate di edifici e balconi crollati.
L’Mda segnala sette feriti. Le Ferrovie israeliane hanno comunicato che la stazione di Beer Sheva Nord è stata chiusa per danni. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato che «il sito Microsoft di Beer Sheva è stato attaccato perché collabora con l’esercito israeliano». Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che il malfunzionamento del sistema di intercezione è probabilmente la causa del mancato abbattimento del missile iraniano che ha colpito Beer Sheva.
Intanto, la polizia israeliana ha confermato la caduta di missili in zone aperte del Distretto meridionale. Nella stessa città, Beer Sheva, ieri era stato colpito anche il principale ospedale della zona, il Soroka Medical Center. Beer Sheva si trova nel deserto del Negev, poco distante dalla base aerea di Nevatim.
Oggi intanto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sarà a Ginevra per partecipare a un incontro con i suoi omologhi di Francia Jean-Noel Barrot, Gran Bretagna David Lammy e Germania Johann Wadephul, oltre che con l’Alto rappresentante della politica estera della Ue Kaja Kallas. L’incontro è stato chiesto da Parigi, Londra e Berlino nell’ambito di un’iniziativa diplomatica.





