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Berrettini, da Conca d’Oro a Wimbledon per scrivere la storia

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Matteo Berrettini dopo 144 anni ha portato la bandiera italiana in finale a Wimbledon. Davanti a lui domani alle 15 ci sarà un pezzo da novanta come Novak Djokovic, primo al mondo nel ranking ATP. Ripercorriamo la vita e la carriera del tennista romano, che sogna di continuare a scrivere la storia italiana di questo sport. Dal quartiere Conca d’Oro della Capitale fino al torneo più prestigioso tra i Grandi Slam.

La passione per il tennis e i primi successi

Nato a Roma nell’aprile del ’96, Matteo Berrettini ha già nei genitori due appassionati della racchetta, ma si approccia al tennis grazie al fratello minore Jacopo. Comincia così nel Circolo della Corte dei Conti di Roma sotto la guida di Raoul Pietrangeli, per poi passare al “Canottieri” di Aniene, dove incontrerà l’attuale coach, Vincenzo Santopadre. A 17 anni partecipa per la prima volta al Futures Italy F21, dove però viene sconfitto al primo turno. Il primo successo in questo torneo arriverà nel marzo 2015 in coppia con Filippo Baldi; il primo ITF in singolo è datato 11 ottobre dello stesso anno. Nel 2016 parteciperà ai tornei Challenger di Brescia e Andria, con un importante successo nella città pugliese sull’ex numero 5 ATP, lo spagnolo Tommy Robredo; perderà in finale contro Luca Vanni.

Berrettini, dagli ATP al sogno Wimbledon

Nel 2017 esordisce agli ATP, partecipando agli Internazionali d’Italia ed uscendo al primo turno contro Fabio Fognini. Ma è nel 2018 che arriverà il primo successo: a Gstaad il tennista romano vince il primo 250, battendo Roberto Bautista Agut in finale; non perde mai un set, né cede il servizio. Raggiungerà grazie a questa vittoria la 54a posizione nel ranking, che gradualmente inizierà a scalare negli anni successivi. L’attuale nono posto in classifica ATP è arrivato dopo altri tre Tour 250 (l’ultimo in Serbia ad aprile) e un 500 a Londra, il 20 giugno di quest’anno. Oggi Berrettini sogna Wimbledon, dopo aver raggiunto la finale battendo Hurkacz in quattro sette. Dopo 144 anni un italiano raggiunge la finale di uno dei tornei tennistici più prestigiosi e proverà a continuare a fare la storia, visto che un grande capitolo è stato già scritto.

Francesco Ricapito

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Credits: Wimbledon Facebook

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