Berserk: arriverà una nuova serie animata?

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Di Redazione Metropolitan

Berserk è uno dei manga più celebri degli ultimi trent’anni; nonostante ciò le serie animate ad esso correlate non hanno avuto lo stesso successo dell’opera di Kentaro Miura. Sembra che un importante regista emergente sia interessato a realizzare una nuova trasposizione animata del capolavoro fantasy. 

Le dichiarazioni di Adi Shankar

Adi Shankar, chiacchierato regista noto per le trasposizioni animate di Castleviania e Devil May Cry, vorrebbe acquisire i diritti di Berserk per realizzare una nuova serie animata ad esso dedicata. Shankar ha detto in merito all’opera di Kentaro Miura: “Vorrei riprodurre Berserk. Se qualcuno acquisisce i diritti, ricreerò quell’atmosfera bidimensionale disegnata a mano e lo renderò più vicino al manga, perché la bellezza delle opere d’arte presenti nel manga di Kentaro Miura sono il vero capolavoro.” 

I riadattamenti animati di Berserk

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Il cast di Berserk

Berserk ha già avuto alcuni adattamenti animati nel corso degli anni: il primo nel 1997, dove veniva raccontata l’ascesa della banda dei fachi, e un secondo nel 2016 realizzato dagli studi Liden Films (GEMBA e Millepensee), quasi interamente in animazione digitale. Il secondo adattamento della serie, che inizia dopo la prima eclisse,ha avuto uno scarso successo.

Altri reboot in cantiere?

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Shankar non proporrà un Reboot di Vampire Hunter D

Adi Shankar ha scartato la possibilità di dar vita ad un reboot di un altra serie cult degli anni ’90.  Quando gli è stato chiesto se avrebbe mai adattato l’opera de Vampire Hunter D. lui si è limitato a rispondere: “No. L’animazione è senza tempo, quindi non c’è bisogno di fare un reboot o un remake di Vampire Hunter D. Ci sono altre storie manga che meriterebbero di essere adattate. Ho voglia di riadattare capolavoro.”

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Gatsu, in una delle tavole del manga

L’idea di un anime Berserk in 2D sicuramente sarebbe interessante e di certo la buona volontà e le capacità non mancano a Shankar, così come l’ammirazione che nutre nei confronti del lavoro di Miura. 

SIMONE FRANCESCHETTI

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