Joe Biden a Kiev, nel cuore della capitale ucraina, nel nono anniversario della rivoluzione di Maidan, alla vigilia del primo anno di invasione russa: la visita a sorpresa del presidente americano, i volti sorridenti di Biden e Zelensky insieme nel palazzo presidenziale, la stretta di mano e l’abbraccio in piazza Mykhailivska davanti ai nomi dei caduti di questa folle guerra russa, sono l’immagine più potente della fermezza con cui l’Occidente si è schierato a difesa dell’Ucraina nonostante la minaccia russa di alzare continuamente il livello dello scontro.

“Siamo qui per restare, non ce ne andremo” dice il presidente americano, che annuncia 500 milioni di dollari in aiuti. Il pacchetto  includerà più equipaggiamento militare, comprese munizioni di artiglieria, più javelin e obici. Contemporanemente, questa settimana, gli Usa, annunceranno nuove sanzioni contro Mosca, in particolare, saranno prese di mira le aziende che stanno cercando di eludere o riempire di nuovo la macchina da guerra russa”, ha affermato in una nota rilasciata dalla Casa Bianca rilanciata dal Guardian.
“Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l’Ucraina fosse debole e che l’Occidente fosse diviso. Pensava di poter avere le meglio su di noi. Ma si sbagliava di grosso”. Ha detto Biden. Riguardo ai nuovi armamenti, come quelli a lungo raggio, se n’è parlato, ha specificato Zelensky, ma non stati presi impegni, riferisce il pool della Casa Bianca. Le osservazioni di Biden si sono concentrate sulla resilienza della resistenza ucraina mentre la guerra entra nel suo secondo anno, osservando come la comunità internazionale inizialmente temesse che Kiev sarebbe caduta di fronte all’invasione russa
del 24 febbraio. “Questa visita ci porta più vicini alla vittoria”, il commento di Zelensky