Proviamo a leggere ed interpretare il bilancio federale per capire come vengono spesi i denari nella FIG. In fondo sono (anche) soldi nostri!

Ad una prima analisi del Bilancio FIG 2018 -ultimo pubblicato-, pare che la Federazione abbia agito oculatamente ripianando il disavanzo di oltre 1 milione di euro a fine 2017. Questa perdita del 2017 non appare determinata da particolari investimenti ma sembra dovuta a molti capitoli debordanti. Ed è ancor più strana se si considera che i contributi del CONI in quell’anno – per il progetto Ryder Cup -, sono quasi raddoppiati passando da 4,5 ad oltre 9 milioni.

Riepilogo contributi Federali -incassi- per gli anni 2017 e 2018

Il valore della Potenza Olimpica

Il contributo degli ultimi anni (9 mil.) appare in linea con Federazioni aventi simile numero di tesserati.
FISI -Sport Invernali: 75mila tesserati, percepisce 8,8 milioni. La sua “potenza olimpica” è però maggiore del golf (la FIG ha 2 possibilità di medaglia, la FISI oltre 30).
-Tennis (FIT): 7 milion di euro, oltre 370mila tesserati e la competizione per 4 medaglie olimpiche.
FIDAL (Atletica Leggera) con 11 milioni e 270 mila tesserati ma con moltissime medaglie olimpiche disponibili.

Interessante comparare la percentuale delle spese federali con il contributo del CONI: parametro confrontabile con le varie attività delle altre Federazioni.
Le attività da prendere in considerazione sono:
-PO (probabili Olimpici)+AL (Alto Livello), promozione, costi dilettanti, costi funzionamento federale etc…
Per quest’ultimo parametro è opportuno considerare (nel golf) il rapporto con il contributo “usuale” di 4,7 milioni, cioè senza l’apporto straordinario dovuto al progetto Ryder Cup.

Probabili Olimpici ed Alto Livello

Parte del bilancio 2018 in argomento.

Gli impieghi su PO e AL sono il grosso delle spese dell’attività sportiva in Federgolf. Quindi molti soldi sono destinati ai professionisti e, giustamente, ai giovani che si lanciano nella attività professionistica.
Rileviamo così che per l’attività di PO ed AL la Federazione ha impiegato 2,6 milioni nel 2016 fino a ridurre a 1,6 milioni nel 2018. Questo significa che gli impegni sono passati da oltre il 55% a meno de 35%.
Parallelamente la FIT spende il 107%, la FIDAL oltre il 52% e la FISI ben oltre il 169%.

Bilancio FIG: Dilettanti

Per i dilettanti il discorso non cambia e si passa dai 1,6 milioni del 2016 a meno di 1,2 del 2018: una riduzione di ben il 23%. In percentuale sul contributo si passa dal 34% ad un risicato 25%, anche se questa dovrebbe essere l’attività principale della Federazione!

Più difficile in questo caso la comparazione con i costi delle altre Federazioni, in quanto il capitolo dilettanti è compreso in quello esaminato nel precedente paragrafo. Non esiste infatti la figura del professionista nè in FISI nè in FIDAL.
In Federtennis si spende circa il 10% del contributo CONI per le attività delle squadre Nazionali, ma non escluderei che gran parte degli impieghi per i dilettanti non siano compresi anch’essi nel capitolo PO e AL.

Credo che, a questo punto, la distinzione fra attività PO+AL e dilettanti non abbia un gran senso. Anzi, sembrerebbe più opportuno diversificare gli impieghi fra attività Giovanile (dilettanti fino ai 24 anni) e attività di AL e PO che ormai si identificano con quella Professionistica (nel Golf, Tennis e altre discipline).
Per gli Sport dove il professionismo non è così ben definito… è più complicato: basti pensare alla FICK (Fedrcanoa) dove gli impieghi per PO e AL arrivano al 50% del contributo CONI ma quasi tutti gli atleti non superano i 25 anni ed il professionismo… mistero della fede.

Prossimamente analizzeremo altri capitoli di spesa del Bilancio Fig

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