L’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, e sua moglie Hillary Clinton, ex Segretario di Stato, hanno accettato di testimoniare nell’inchiesta del Congresso su Jeffrey Epstein. Per mesi, i due si sono mostrati irremovibili nel rifiutarsi di ottemperare alle citazioni a comparire emesse dalla commissione a maggioranza repubblicana, definendole non valide e legalmente inapplicabili, e parte di un complotto per colpirli in quanto avversari politici del presidente Trump. Avevano promesso di opporsi a Comer su questo punto a oltranza. Ma, dopo che alcuni democratici si sono uniti ai repubblicani nella Commissione di vigilanza della Camera per raccomandare l’incriminazione per oltraggio al Congresso, un passo straordinario che avrebbe portato al deferimento al Dipartimento di Giustizia per un eventuale processo, la coppia sembra aver ceduto.
Caso Epstein, la proposta Bill Clinton e sua moglie Hillary rifiutata dalla Camera
In una lettera a Comer, ottenuta dal quotidiano di New York, gli avvocati dei Clinton hanno affermato che l’ex presidente statunitense avrebbe accettato di sottoporsi a un’intervista trascritta di quattro ore con l’intera commissione. Gli avvocati hanno chiesto invece che alla moglie, che ha dichiarato di non aver mai incontrato né parlato con Epstein, fosse consentito di rilasciare una dichiarazione giurata anziché testimoniare. Hanno però aggiunto che anche lei si sarebbe sottoposta a un’intervista di persona, se la commissione avesse insistito, “con gli opportuni aggiustamenti data la scarsità di informazioni che ha da offrire in merito”, secondo quanto riportato nella lettera. Oggi Comer ha però respinto l’offerta, definendola “irragionevole”. Secondo il presidente della Commissione di vigilanza, le quattro ore di testimonianza da parte di Clinton sarebbero insufficienti, trattandosi di una “persona loquace” che potrebbe cercare di far scadere i tempi
Bill Clinton conosceva Epstein
Bill Clinton conosceva Epstein, ma ha negato di essere a conoscenza dei suoi reati sessuali e afferma di aver interrotto i contatti vent’anni fa. Non è chiaro quando avranno luogo le deposizioni, ma sarà la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti testimonierà davanti a una commissione del Congresso da quando lo fece Gerald Ford nel 1983.
I registri dei jet privati di Epstein mostrano che Clinton ha preso quattro voli internazionali nel 2002 e nel 2003.
L’ex presidente appare anche nella tenuta del defunto finanziere in alcune foto che facevano parte di una serie di documenti pubblicati dal dipartimento di giustizia per ottemperare a una legge approvata dal Congresso che impone la divulgazione di tutto il materiale investigativo relativo al defunto pedofilo condannato. Una foto mostra l’ex presidente mentre nuota in una piscina, mentre un’altra lo mostra sdraiato sulla schiena con le mani dietro la testa in quella che sembra una vasca idromassaggio.
Ureña, portavoce di Clinton, affermò, quando le foto furono pubblicate a dicembre, che risalivano a decenni prima e che Clinton aveva smesso di frequentare Epstein prima che i suoi crimini venissero alla luce.





