Billie Eilish non è arrivata ai Grammy Awards 2026 con un gran numero di candidature ma, piuttosto a sorpresa, si è aggiudicata la vittoria nella categoria Song of the Year con Wildflower, tratta dall’album del 2024 Hit Me Hard and Soft. La popstar ha battuto Abracadabra di Lady Gaga, APT. di ROSÉ e Bruno Mars, Anxiety di Doechii, DtMF di Bad Bunny, Golden di HUNTR/X, Luther di Kendrick Lamar e SZA e Manchild di Sabrina Carpenter.

La cantante ventiquattrenne ha così aggiunto un undicesimo grammofono d’oro al suo già ricco palmarès e, dal palco della Crypto.com Arena, si è scagliata senza mezzi termini contro l’amministrazione Trump. Insieme al suo compagno di scrittura e spalla musicale, il fratello Finneas, la popstar ha accettato con umiltà il premio dalle mani della cantautrice Carole King e, rendendo omaggio agli altri nominati nella categoria, si è lanciata in un accorato appello.

Grammy 2026: il discorso di Billie Eilish

«Per quanto mi senta grata,onestamente non sento di dover dire altro se non che… nessuno è illegale in una terra rubata», ha esordito, mentre le altre candidate Sabrina Carpenter e la band HUNTR/X applaudivano. «E sì, è davvero difficile sapere cosa dire e cosa fare in questo momento». Come molti altri artisti presenti alla cerimonia, anche Eilish ieri sera indossava una spilla con la scritta “ICE Out”, per protestare contro l’aumento delle misure di controllo dell’immigrazione volute dal governo, che a gennaio ha portato all’uccisione di due cittadini americani da parte degli agenti federali.

Ha poi proseguito: «Mi sento davvero fiduciosa in questa stanza, e sento che dobbiamo solo continuare a lottare, a far sentire la nostra voce e a protestare. Le nostre voci contano davvero e le persone contano. E “fanculo l’ICE” è tutto ciò che voglio dire, scusate». La cantautrice ha trascorso l’ultimo mese e mezzo parlando apertamente contro le azioni dell’amministrazione Trump in materia di immigrazione, definendo l’ICE un «gruppo terroristico», dopo l’omicidio della poetessa trentasettenne e madre di tre figli Renée Nicole Good, e criticando duramente l’operazione dell’organizzazione in Minnesota mentre riceveva il premio MLK Jr. Environmental Justice, a gennaio.

Federica Checchia