La Cremonese, con una partita in meno disputata rispetto alle altre squadre della Serie B 2019/20, attualmente si trova in zona playout. Bisoli, terzo allenatore della stagione, sembra aver dato la scossa: al suo esordio subito una vittoria pesante sul campo del Frosinone, poi lo stop per Coronavirus. In attesa di una decisione ufficiale sulla ripresa del campionato di Serie B, analizziamo la situazione della Cremo.
Il campionato della Cremonese
A inizio campionato la Cremonese di Rastelli era considerata da tutti tra le favorite alla promozione, insieme a Benevento ed Empoli. Un mercato faraonico con gli acquisti di Bianchetti, Valzania, Ceravolo, Ciofani e Palombi. Alla prima giornata subito una vittoria in trasferta contro il Venezia. Poi però arrivano le prime sconfitte, tanti gol subiti e un attacco che non incide.
Il tecnico è subito messo in discussione e alla settima giornata, con la squadra a centro classifica, viene esonerato. Al suo posto viene chiamato Marco Baroni. Le cose non cambiano, anzi peggiorano perché la Cremonese sprofonda in piena zona retrocessione. Alla 19a giornata Baroni lascia di nuovo il posto a Rastelli per cercare di salvare la squadra.
Bisoli, esordio col botto
Rastelli però continua a ottenere risultati negativi e la squadra non riesce ad abbandonare le ultime posizioni. La dirigenza cremonese decide allora di affidare la squadra al più energico Pierpaolo Bisoli. È il 5 marzo e siamo agli inizi dell’emergenza Coronavirus.
Bisoli, all’esordio, affronta il Frosinone in terra laziale, una delle squadre più forti e in forma del campionato. La partita si gioca a porte chiuse ma la Cremonese dimostra subito di avere un altro passo e un’altra mentalità. L’incontro viene vinto dai grigiorossi per 2-0, poi il blocco dei campionati per l’emergenza sanitaria.
I problemi della Cremo
I problemi della Cremonese, nel corso del campionato, sono stati molteplici. I tanti cambi di allenatore, una consuetudine sotto la gestione Arvedi (20 avvicendamenti in 13 anni di presidenza) non hanno aiutato la squadra a trovare una propria fisionomia.
Qualcuno ha ipotizzato che l’età media dei calciatori (la seconda più alta) possa aver influito sul rendimento della squadra. Non può essere però considerata una delle cause del negativo campionato della Cremo perché il Benevento e il Crotone (prima e terza della classifica) hanno l’età media più alta del torneo insieme ai lombardi.
Di sicuro c’è stato un problema attacco per la Cremonese. Ceravolo, Ciofani e Palombi hanno deluso le aspettative. La Cremo ha il terzo peggior attacco del campionato, solo 28 i gol segnati in 27 partite disputate: Palombi 5 gol, Ciofani e Ceravolo 2 gol a testa, pochi per un reparto offensivo considerato tra i più forti del campionato.
Bisoli è l’uomo giusto?
Pierpaolo Bisoli, allenatore emiliano, ha ottenuto i migliori risultati della carriera con il Cesena. Dal 2008 al 2010 ottiene il doppio salto dalla C alla A mentre dal 2012 al 2014 conquista prima la salvezza e poi la sua seconda promozione in serie A, sempre col Cesena. Nel 2017 ha vinto il campionato di Lega Pro con il Padova. Ora il nuovo percorso con la Cremonese, l’obiettivo è risollevare una squadra in difficoltà e condurla alla salvezza. Può essere l’allenatore giusto, Bisoli ha energia e determinazione, quello che serve per salvare la Cremonese.
Alla ripresa Bisoli dovrà fare a meno di Michael Agazzi che ha risolto il suo contratto rilasciando queste dichiarazioni al sito ufficiale della società:
Mi sono reso conto che nella situazione causata dal contagio da Covid-19 il mio amato calcio è passato in secondo piano. Credo che le società di calcio, pur facendo il massimo sforzo per consentire ai propri calciatori di lavorare in sicurezza, non riescano a garantire al 100 per cento la tutela della loro salute.
L’inizio di Bisoli è stato incoraggiante, la vittoria sul campo del Frosinone è di buon auspicio, non ci resta che attendere la ripresa del campionato per capire cosa succederà alla Cremonese di Pierpaolo Bisoli.
Foto: Fabio Ferrari/LaPresse
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