A pochi giorni dalla chiusura negli USA, Bob Dylan ha aperto un profilo su Tik Tok, sul quale sono apparsi una serie di video del cantautore tra i quali figurano alcune delle hit più celebri come Like A Rolling Stone, Knockin’ On Heaven’s Door ed Hurricane, accompagnati dal captcha: “Esplora il mondo di Bob Dylan adesso su Tik Tok”.

Il tentativo dell’ultimo minuto di Dylan di scoprire cosa sia TikTok segue uno schema di comportamento. L’anno scorso ha iniziato a usare X (ex Twitter) più di prima, postando auguri di compleanno e messaggi generici oltre ai suoi soliti annunci, mentre Elon Musk stava allontanando le persone dalla piattaforma. L’ingresso sulla piattaforma cinese del Premio Nobel arriva a seguito dell’annuncio con il quale Tik Tok abbandonerà gli States il prossimo 19 gennaio, a meno che la Corte Suprema blocchi o ritardi il ban del social. Secondo quanto riportato da Associated Press, TikTok ha confermato l’intenzione di chiudere la propria applicazione negli Stati Uniti il 19 gennaio. Ciò inoltre potrebbe essere l’ultima spiaggia se la Corte Suprema decidesse di applicare le leggi che forzerebbero la piattaforma cinese a vendere a terzi e rompere il legame con la casa madre ByteDance. Dal canto suo l’azienda non ha intenzione di cedere l’app.

Bob Dylan approda su Tik Tok

Lo scorso 14 gennaio si è tenuta la premiere londinese di A Complete Unkown, biopic su Bob Dylan diretto da James Mangold interpretato da Timothée Chalamet, alla quale l’attore arrivato in sella a una bicicletta Lime. Una volta raggiunto il tappeto rosso, Chalamet è sceso dalla bici e ha terminato la sua corsa usando il suo cellulare prima di voltarsi per farsi fotografare. Dylan ha elogiato l’interpretazione di Chalamet nel film, descrivendolo come un “attore brillante” e dicendosi “sicuro che sarà completamente credibile nei miei panni. O un me più giovane. O un altro me stesso”. Il cantautore ha anche avuto un certo impatto sulla sceneggiatura del film, come ha rivelato il produttore Peter Jaysen. “Si è incontrato più volte con il regista Jim Mangold”, ha detto.

Sul lavoro alla ricerca del personaggio Bob Dylan, l’attore ha raccontato sulle pagine di NME: “Ho avuto il tempo di dedicare 10.000 ore..cosa che in un periodo di tre o quattro mesi non si può fare… Non c’era una scadenza. Non stavo imparando per nessun altro. Stavo imparando per me stesso”. Il risultato è un’interpretazione straordinaria, per la quale Chalamet è già stato candidato al Golden Globe, in un film che entra nella pelle di uno dei geni più intriganti della musica.”

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