Cronaca

Bologna, sfumato Ibrahimovic, ecco il nuovo attaccante

Continua l’opera di Saputo e Bigon per rafforzare un Bologna sempre più forte. Nel mirino un attaccante del Chievo

Il Bologna continua a stupire, non solo in campo. Un club sempre più grande che è stato sul punto di convincere Zlatan Ibrahimovic ad arrivare alla corte di Mihajlovic. E’ di ieri, infatti, la notizia che il genio svedese ha optato per un ritorno al Milan.

Ciò non ha fermato i piani del presidente Joey Saputo e del ds Riccardo Bigon che, dopo aver costruito le basi per un Bologna solido, convincente e divertente (con gli investimenti su Sansone, Soriano, Orsolini e Skov Olsen), vuole proseguire su questa scia.

Emanuel Vignato una rete in Serie A nella stagione 2018/19, prossimo al Bologna
Emanuel Vignato una rete in Serie A nella stagione 2018/19, prossimo al Bologna

L’indiziato numero uno, per il quale sembrerebbe già fatta, è Emanuel Vignato. Il fantasista classe 2000 del Chievo Verona approderebbe nel capoluogo emiliano sulla base di un accordo di 2 milioni. A riferirlo è il Corriere dello Sport.

Per il trequartista, che è andato a segno ieri nella sconfitta casalinga del Chievo contro il Benevento, è stata battuta la spietata concorrenza di Milan, Napoli e Bayern Monaco.

Quel botta e risposta con FrancescoTotti

“E tu chi sei?”, “Un ragazzo del Chievo, mi chiamo Emanuel Vignato, sono del 2000″. Era il 20 maggio 2017, penultima di Serie A, quando al Bentegodi si giocò Chievo-Roma. Rolando Maran, attualmente mister del Cagliari ma all’epoca allenatore clivense, portò con sé in panchina questo giovanissimo ragazzo, da tanti considerato come futuro talento.

Durante gli scampoli finali del match, lo stesso Maran mandò Vignato a scaldarsi. Durante la corsa gli si presentò affianco Francesco Totti: il capitano della Roma lo guardò e gli chiese di presentarsi non avendolo riconosciuto. Un episodio ricco di emozione, interrotto dal richiamo del suo mister: “Emanuel, tocca a te!”.

Oggi, Vignato potrebbe calcare con maggior insistenza il palcoscenico che fu di Totti e non solo: lì in mezzo ai grandi. Con il sogno di diventare una stellina brillante del firmamento della Serie A. Magari con la maglia del Bologna che fu di Roberto Baggio e Giuseppe Signori

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