Sale la tensione tra Russia e Ucraina. È stata una notte di violenze nel Donbass.

Kiev sostiene che il nemico ha usato “armi proibite dagli accordi di Minsk per 116 volte e che le forze separatiste hanno violato il cessate il fuoco 136 volte in 24 ore”. Secondo l’agenzia russa Tass le truppe ucraine hanno continuato a bombardare nelle scorse ore la Repubblica popolare di Donetsk (DPR), colpendo sei aree. Putin al telefono con Macron, mentre domani il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian sentirà il collega russo Sergey Lavrov. Il Cremlino parla di “isteria” da parte dei media occidentali, ribadendo che Mosca non ha alcuna intenzione di invadere l’Ucraina.

Non la pensa così l’amministrazione americana, secondo cui “Putin ha già deciso”. Il premier ucraino Zelensky: “Noi siamo lo scudo dell’Europa contro l’esercito russo. Difendeteci o faremo da soli”. Joe Biden ha convocato il Consiglio per la sicurezza nazionale, sulla base di informazioni secondo le quali la Russia potrebbe “lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento”. Circostanza confermata dagli 007 britannici, secondo cui il piano del presidente russo per prendere il controllo dell’Ucraina è già iniziato.

Le sanzioni che gli Stati Uniti stanno preparando nei confronti della Russia nel caso in cui dovesse invadere l’Ucraina «sono tra le più grandi, se non le più grandi, che abbiamo mai emesso», ha detto la vice presidente degli Stati Uniti Kamala Harris intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania. «Crediamo che Putin abbia preso la sua decisione. Punto», ha ribadito Harris, durante un briefing con la stampa, riferendosi all’invasione dell’Ucraina. Secondo Harris, l’Europa è sull’orlo di una possibile «guerra».