Basta volontariato: anche ai nonni spetta il bonus baby sitter

Il bonus baby sitter può essere erogato anche ai familiari, a patto che non siano conviventi: queste le indicazioni contenute nella circolare Inps 73/2020.

Nonni: i baby sitter più richiesti

Basta volontariato: il lavoro dei nonni verrà riconosciuto e retribuito grazie all’introduzione del bonus baby sitter, un contributo economico previsto dal Decreto rilancio del valore massimo di 1.200 euro. Questo importante aiuto potrebbe contribuire a riportare alla normalità gli equilibri familiari; secondo l’Istat, infatti, nel 60,4% dei casi i bambini sotto i due anni vengono lasciati ai nonni e la percentuale sale a 61,3% considerando la fascia di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Tali dinamiche, però, erano state completamente sconvolte nella fase acuta di Covid 19, durante la quale molti nonni avevano attuato un rigido lockdown per evitare di essere contagiati.

Fonte: publicdomainpictures.net

A chi spetta l’assegno

I 1.200 euro dell’assegno, erogati attraverso il Libretto famiglia, coprono in tutto 120 ore di lavoro e sono rivolti a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni (non è previsto alcun limite di età in caso di disabilità). Il bonus baby sitter non verrà concesso a nuclei familiari in cui è presente un genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o disoccupato/non lavoratore, a causa del principio di incompatibilità e del divieto di cumulo. Il contributo economico potrebbe essere esteso anche ai genitori attualmente in smartworking, una possibilità ritenuta ragionevole da Claudio Lucifora, docente di Economia alla Cattolica e consigliere del Cnel.

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Come richiedere il bonus baby sitter

La domanda deve essere inoltrata online, sul sito dell’Inps, attraverso il seguente percorso: ‘Prestazioni e servizi’ > ‘Tutti i servizi’ > ‘Domande per Prestazioni a sostegno del reddito’ > ‘Bonus servizi di baby sitting’. L’alternativa è contattare il Contact center integrato al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile (tariffazione a carico dell’utenza chiamate); è poi possibile inoltrare la richiesta attraverso i patronati. Per compilare la domanda è necessario utilizzare le proprie credenziali (pin Inps, credenziale Spid, carta d’identità elettronica 3.0 o carta nazionale dei servizi).

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