Cronaca

Bonus Partita Iva: 1.000 euro per i lavoratori danneggiati dal Covid. Ecco la domanda

La misure adottate dal Governo prevedono l’arrivo un nuovo bonus di 1.000 euro a favore dei lavoratori autonomi danneggiati dalla pandemia. Ecco la guida completa per l’accesso alla domanda di partecipazione.

Decreto Ristori 5: il bonus per le Partite Iva

Il Governo italiano, per fronteggiare la crisi economica scaturita dalla pandemia di Covid 19, ha messo in atto diverse strategie per aiutare i lavoratori in difficoltà da quasi un anno. Oltre l’enorme crisi sanitaria, dovuta dai migliaia di contagi giornalieri, il fronte economico continua a far preoccupare i cittadini italiani. Proprio per questo, il Decreto Ristori 5 è una nuova misura che aiuterà famiglie e lavoratori, incentivando le categorie imprenditoriali e le partite iva. Per i lavoratori autonomi, infatti, è previsto un bonus di 1.000 euro e, in attesa dei provvedimenti, arriveranno degli ulteriori aiuti – almeno per alcuni.

“Si! Lombardia”: il concreto aiuto alle Partite Iva

Nel novembre scorso, la Regione Lombardia ha approvato delle misure straordinarie stanziando circa 167 milioni di euro per “aiutare chi si trova in difficoltà a causa della pandemia” attraverso una “liquidità che viene immessa subito nel sistema“. Attilio Fontana, governatore della Lombardia, ha informato che da lunedì prossimo si potrà inoltrare la domanda e richiedere “liquidità e denaro fresco per i lavoratori autonomi con partita IVA di quelle filiere produttive, che risentono particolarmente degli effetti delle restrizioni causate dall’andamento della curva epidemiologica”. Questa volta, il bonus andrà ai proprietari di partita iva individuale, in particolar modo ai lavoratori non iscritti al registro delle imprese. Tale misura, intitolata “Si! Lombardiaconcederà un indennizzo di 1.000 euro, una tantum, per fronteggiare il disagio economico senza vincolo di rendicontazione di spese connesse.

Chi può usufruire del bonus di 1000 euro?

Coloro che potranno ricevere l’indennizzo di 1.000 euro della Regione Lombardia sono i lavoratori autonomi con partita iva individuale, residenti in Lombardia e attivi in uno di questi settori:

  • filiera eventi – congressi, matrimoni, cerimonie, ecc;
  • filiera trasporti persone;
  • filiera sport e intrattenimento bambini;
  • filiera attività culturali;
  • commercio al dettaglio in sede fissa di abbigliamento e calzature;
  • ambulanti con posteggi in aree di eventi, stadi e concerti;
  • commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;
  • servizi degli istituti di bellezza;
  • operatori settore turistico.

Requisiti per accedere al bonus: quando fare la domanda?

Per accedere alla domanda e ricevere il bonus di 1.000 euro, il richiedente deve dimostrare di aver registrato un calo di almeno il 30% nel periodo che va da marzo ad ottobre 2020, rispetto all’anno precedente 2019. Le domande potranno essere presentate dalle ore 11.00 dell’11 gennaio 2021 alle ore 17.00 del 15 gennaio 2021, rispettando tre tranche temporali specifiche:

  • La prima – FINESTRA 1 – avrà inizio alle 11.00 dell’11 gennaio 2021: vi potranno accedere le partite iva attive nel sistema degli eventi e del trasporto delle persone;
  • La seconda – FINESTRA 2 – sarà a partire dalle ore 11.00 dello stesso 11 gennaio 2021: vi potranno accedere i lavoratori autonomi facenti parte delle filiere dello sport, intrattenimento bambini ed attività culturali;
  • Le altre partite iva, che rientreranno nelle altre categorie, potranno utilizzare la FINESTRA 3 con la presentazione delle domande dalle 11.00 del 12 gennaio 2021 e fino alle 17.00 del 15 gennaio.

Come e dove presentare la domanda per l’indennizzo di 1.000 euro?

La Regione Lombardia ha specificato che le domande dovranno essere inviate solo ed esclusivamente per via telematica, attraverso Bandi Online. Il richiedente potrà dare l’accesso, e chiedere il bonus di 1.000 euro, attraverso due modalità: l’identità digitale SPID o la Tessera sanitaria/Carta Nazionale dei Servizi con PIN dispositivo. È necessario verificare la correttezza del proprio IBAN per consentire l’accredito sul proprio conto.

Chiara Bigiotti

Back to top button