Nel lusso, i cambi di leadership non sono mai solo interni, sono segnali e direzioni. A volte veri reset. E l’arrivo di Jodie Chan come nuova VP Marketing & Communications Americas di Bottega Veneta va letto esattamente così: un movimento strategico dentro una fase molto più ampia di riposizionamento del brand.
Chi è Jodie Chan (e perché è una scelta precisa per Bottega Veneta)
Jodie Chan non arriva per “gestire” la comunicazione, ma arriva per riscriverla. Prima di questo ruolo, è stata VP Marketing & Communications Americas da Versace, guidando il mercato nordamericano in un momento delicato—quello della transizione e dell’acquisizione. Ancora prima, oltre sei anni da Carolina Herrera a livello globale, e un background costruito passando per nomi come Louis Vuitton e Ralph Lauren. Tradotto nella nostra lingua: conosce il lusso heritage, ma sa anche come farlo funzionare oggi.
Il contesto: Bottega Veneta sta cambiando pelle
Questa nomina arriva subito dopo una serie di scosse interne. L’uscita di Bartolomeo Rongone, dopo oltre sette anni, non è stata solo un cambio di CEO, ma la chiusura di un ciclo. E nel frattempo, il gruppo Kering ha annunciato una strategia precisa per invertire il calo di performance registrato nel 2025. Il nome è già tutto: ReconKering. Un piano che punta a riportare il focus su quello che il gruppo definisce “True Luxury”: meno rumore, più sostanza. Più identità, meno dispersione.
Dentro questo scenario, il ruolo del marketing diventa centrale. Perché non si tratta più solo di vendere prodotti, ma di ricostruire desiderabilità. E per un brand come Bottega Veneta, storicamente legato a discrezione, artigianalità e understatement, questo significa trovare un equilibrio molto delicato: restare fedele alla propria estetica senza sparire nel rumore visivo contemporaneo.
Chan dovrà lavorare esattamente su questo. Rafforzare la presenza del brand nelle Americhe, ma senza tradirne il DNA. Parola d’ordine, amplificare.





