L’ex direttore della CIA, John Brennan, mercoledì ha fatto causa al Dipartimento di Giustizia e a importanti funzionari dell’amministrazione Trump. Inoltre, Brennan ha chiesto un’ingiunzione del tribunale affinché tutti i documenti relativi alle indagini federali ancora in corso contro di lui non vengano eliminati.
John Brennan fa causa al Dipartimento di Giustizia: una mossa insolita ma necessaria
La causa, pur rappresentando un passo insolito per l’ex direttore della CIA, appare come un tassello importante. Infatti, qualora si verificassero eventuali rinvii a giudizio, il tribunale deve avere a disposizione tutta la documentazione necessaria. In assenza di questa, la capacità del tribunale di fare piena luce sulle reali intenzioni dei procuratori potrebbe essere fatalmente compromessa.
«Questa amministrazione ha adottato una politica che prevede l’uso del processo penale e dell’azione penale per punire i percepiti avversari del Presidente», ha scritto il team legale di Brennan in una denuncia di 46 pagine depositata presso il tribunale federale di Washington. «È in questo contesto che l’ex direttore della Central Intelligence Agency, John O. Brennan, viene preso di mira in modo vendicativo per essere indagato e perseguito». Secondo il team legale, infatti, dall’inizio del suo secondo mandato l’amministrazione Trump ha preso di mira l’ex direttore, ponendolo al centro di due indagini penali.
Pertanto, Brennan chiede a un giudice federale di Washington, D.C. di «conservare i materiali e le comunicazioni potenzialmente rilevanti per le contestazioni legali e costituzionali» in vista di una qualsiasi accusa penale futura. Nel complesso, secondo quanto riportato da CBS News, pare che qualsiasi indagine penale su Brennan venga volontariamente riempita di personale politicamente motivato a ottenere un’incriminazione di parte.
Stefania Cirillo





