Che Chanel avesse a cuore l’artigianato francese non è mai stato un mistero. E questo legame con l’alto artigianato francese è ancora più forte con l’acquisizione di Charvet, la storica camiceria parigina fondata nel 1838. L’obiettivo è quello di preservare il savoir-faire e garantire l’indipendenza creativa della bottega, istituzione parigina della couture maschile e del su misura. Presente nel corso di quasi due secoli, la storica firma di Place Vendôme ha vestito personalità leggendarie quali Charles Baudelaire, Marcel Proust, Winston Churchill e Jean Cocteau.

Chanel ha acquisito la storica camiceria Charvet

La maison e la bottega, legati spiritualmente da tanto tempo, si uniscono in tempi moderni grazie all’idea di integrazione strutturata. L’accordo nasce quasi spontaneamente dopo il dialogo creativo tra il designer Matthieu Blazy e la camiceria per lo sviluppo della sua prima collezione ready-to-wear primavera Estate 2026. Infatti, durante questo incontro è nato il desiderio comune di concepire un quadro duraturo per proteggere i laboratori di Saint-Gaultier, nella regione dell’Indre: qui oggi si concentra l’intera produzione del marchio.

Le due realtà sono storicamente e profondamente legate: Boy Capel, grande amore e personaggio fondamentale nella vita di Gabrielle Chanel, era infatti un cliente assiduo di Charvet. E, come ha sottolineato Jean-Claude Colban, Amministratore Delegato di Charvet, “Questo progetto rappresenta l’unione di due storiche aziende parigine che hanno scelto di unire le forze, avendo gli stessi standard e un condiviso impegno per l’eccellenza, la trasmissione del savoir-faire, il rispetto per l’artigianato e la meticolosa attenzione alla qualità fino all’ultimo dettaglio. Mia sorella Anne Marie e io siamo deliziati da questo nuovo capitolo della storia di Charvet, che si inserisce perfettamente nello spirito e nell’identità che hanno sempre definito la nostra azienda”.

Marianna Soru