Butter” è una commedia satirica diretta nel 2011 dal regista Jim Field Smith, con attori protagonisti Jennifer Garner, Olivia Wilde, Ty Burrel, Hugh Jackman, Ashley Green, Alicia Silverstone, Kristen Schaal e Rob Corddry. Al centro della commedia troviamo proprio lui il burro! Jennifer Garner è una cattolica conservatrice alle prese con una crisi esistenziale nei confronti della sua famiglia e del suo lavoro. Ty Burrel è un introspettivo artista, un artigiano del burro alle prese con la fine della sua carriera.

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Jennifer Garner, Ty Burrel e Ashley Green in una scena del film-photo credits: web

“Io credo che siamo i numeri uno e non mi scuso per questo”

“Butter” non ha intenti morali o educativi, politicamente scorretta, ben ritmata da battute incalzanti, talvolta non sense. Racconta e disegna l’America, una nazione così grande da essere ricca di vincitori di record mondiali davvero assurdi, come quello come miglior scultori di burro.
L’america è la nazione del burro per antonomasia e dei prodotti dolciari grassi. Jim Field Smith, fotografa una situazione bizzarra dopo l’altra disegnando un paese spietato e ipocrita.

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Jennifer Garner in una scena del film “Butter”-photo credits: web

Antefatto

Siamo in Iowa e Bob Pickler insieme alla moglie, la puritana Laura, detiene da circa 15 anni, il record per essere il miglior artigiano e scultore di opere d’arte con burro. Un bel giorno però il sogno americano di Bob finisce, è giunto il momento di riporre i coltelli da parte e di lasciare spazio ad una nuova leva. Bob sembra accettare in modo maturo la proposta.

“Sarete perfezione, sarete amore, sarete gioia…Io vincerò”

Laura invece, non accetta la disfatta. Da questo momento in poi farà di tutto per gareggiare nella gara più famosa dell’Iowa e mantenere il suo status quo. Contemporaneamente una piccola orfana di padre e madre, Destiny viene affidata finalmente ad una giovane coppia e per lei ha inizio finalmente un periodo di soddisfazioni. Destiny è una bambina talentuosa e vorrebbe tanto partecipare alla gara del burro. E’ in questo modo che la vita di Laura Pickler e quella della piccola Destiny si incrociano progressivamente portando entrambe ad una gara decisiva.

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Olivia Wilde nei panni della spogliarellista-photo credits: web

Una gara che al di là delle insolite battute incalzanti che caratterizzano questa strana satira sulle primarie democratiche americane del 2008, porta le giovani donne, Laura Pickler e Destiny a conoscersi e riconoscersi ognuna nei rispettivi ruoli. Il personaggio di Jennifer Garner è purtroppo eccessivamente sopra le righe, tuttavia ogni paradosso e situazione ai limiti dell’assurdo nella commedia al sapor di burro, sembra funzionare in modo magistrale e permette allo spettatore di divertirsi con semplicità.

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Il personaggio della piccola Destiny in una scena del film-photo credits: web

Una storia Americana

Butter è una commedia leggera che mixa bene battute non sense, talvolta spietate al punto giusto con un messaggio di dolcezza che colora il sotto fondo parodistico della pellicola. Perfetta anche la caratterizzazione dei personaggi, in particolare quelli di Jennifer Garner nel ruolo di una donna arrivista e crudele, oltre che quello di Olivia Wilde nei panni di una fatale stripper. Insomma l’ingrediente segreto talvolta in una pellicola come quella diretta da Smith, è proprio la leggerezza, per tutto il resto c’è sempre il burro in frigo, è l’America!

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Silvia Pompi

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