
Il mercato appena concluso ha consegnato al Cagliari di Di Francesco una squadra giovane e dalle tante varianti tattiche. La coppia Giulini-Carta ha operato molto bene in sede di trasferimenti, portando sull’isola diversi ragazzi interessanti, tanto dall’estero, quanto dalla nostra stessa Serie A. Tra tutti, quello che si è messo più in risalto è sicuramente il rumeno Razvan Marin, ex Ajax che si è preso subito il posto di regista nell’undici rossoblu. Marin non è però il solo elemento interessante della nuova rosa cagliaritana. Spiccano infatti la giovane ala esplosiva Zito Luvumbo, il terzino ex Sassuolo Tripaldelli e i due gemelli Tramoni. Proviamo a conoscerli meglio.7

Cagliari: Razvan Marin il volto nuovo in regia
Era stato preso con la speranza di rinfoltire il centrocampo e dare un’alternativa nel ruolo che sarebbe dovuto appartenere a Radja Nainggolan. Il mancato arrivo del belga ha però permesso a Razvan Marin di prendersi il posto da titolare nella mediana del Cagliari e far vedere a tutti di cosa sia capace sin dalle prime battute del campionato. Figlio di un calciatore, Petre ex terzino della Steaua Bucarest, la carriera di Marin comincia in Romania, dove in quattro anni col Viitorul Costanza riesce a mettere a segno dieci gol, vincendo lo Scudetto nel 2017. Numeri che gli valgono la chiamata dello Standard Liegi, che gli affida subito una maglia da titolare a 19 anni. L’impatto col calcio belga è altamente positivo, dacché Marin riesce a mettere insieme un discreto bottino di reti (2) e presenze (18) già alla prima stagione. Dopo un triennio in terra fiamminga, dove vince anche una Coppa Nazionale, arriva il primo vero ruolo di responsabilità: chiamato dall’Ajax a sostituire il partente De Jong, Marin delude le attese collezionando solo una manciata di presenze (10, tutte da subentrato), senza mai timbrare il cartellino.
Ora il Cagliari rappresenta per lui una sorta di riscatto per dimostrare a tutti di potersi confrontare col calcio che conta. Le prime giornate hanno fornito indicazioni positive: tre presenze da titolare e un assist, da angolo, per la testa di Godìn nella sfida con l’Atalanta. Nel mezzo, buona intensità (più di 9 km percorsi in media a partita) e una buona visione di gioco che gli consente spesso di trovare la soluzione “filtrante” per i compagni. Il prosieguo della stagione ci dirà se Razvan sarà una scommessa vinta o meno. Le premesse sono comunque buone.
Alessandro Tripaldelli: in rossoblu per cercare riscatto
Non molto dissimile il percorso di Tripaldelli: napoletano, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, nell’inverno del 2018 è stato prelevato dal Sassuolo che lo ha inserito in prima squadra lo scorso anno, dopo una stagione poco esaltante divisa a metà tra lo Zwolle (Olanda) e il Crotone, con appena cinque presenze all’attivo. Anche l’annata in neroverde è stata contraddistinta da alcuni alti e bassi, con il ragazzo che ha avuto spazio per esprimersi solo quando Rogerio era infortunato. Giunto a Cagliari per sostituire Luca Pellegrini, suo amico in Nazionale, Tripaldelli potrebbe avere qualche chance vista la penuria di esterni con cui si trova a fare i conti Di Francesco. Le prime giornate di campionato raccontano però di un Lykogiannis sempre titolare, seppur disastroso nell’ultima sfida contro l’Atalanta, e di un Tripaldelli capace di racimolare la miseria di 5 minuti. C’è comunque una stagione intera per farsi notare e convincere Di Francesco a rivedere le sue gerarchie.
Zito Luvumbo e la “Cagliari-mania” esplosa in Angola
L’acquisto più interessante operato dal Cagliari in questa sessione è sicuramente quello di Zito Luvumbo, attaccante angolano, proveniente dal Primeiro de Agosto. Ala destra dal fisico brevilineo, è dotato di ottima corsa e di un potente mancino che può rivelarsi fatale qualora decida di convergere al centro. I suoi 167 cm lo rendono abbastanza veloce, anche se non difetta per ci che concerne la struttura fisica.
Il suo arrivo a Cagliari è stato accolto con entusiasmo dai suoi connazionali: primo angolano nella storia del Cagliari, il secondo in assoluto nella nostra Serie A dopo Bastos, il diciottenne ha scatenato una vera e propria “Cagliari mania” con tanti supportes angolani che si sono riversati sui canali ufficiali della squadra sarda per conoscerne la realtà più da vicino. Certo, è ancora poco per dire che la sua sia una scommessa vinta, ma sicuramente il suo arrivo può essere considerato una buona operazione di marketing…
I fratelli Tramoni: dalla Corsica per scalare
Negli ultimi scampoli di mercato, poi, Pierluigi Carta ha chiuso una doppia operazione con l’Ajaccio, acquistando i due fratelli Matéo e Lisandru Tramoni. Il primo, classe 2000, è un’ala mancina con prerogative molto simili a quelle di Luvumbo: chiamato a rientrare spesso sul destro, Matéo ha infatti messo a segno sei gol con la maglia “corsa”, facendosi notare anche con la divisa delle rappresentative giovanili francesi. Per lui, esordio nell’ultimo quarto di gara contro l’Atalanta, ma il suo minutaggio pare destinato a crescere da qui alla fine della stagione. Il fratello Lisandru è anch’egli un esterno che gioca però sull’out opposto. 17 anni, in patria affermano che sia lui il più talentuoso dei due. Di certo, avrà più spazio per dimostrarlo essendo stato direttamente aggregato alla squadra Primavera guidata da mister Alessandro Agostini.
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