Calcio

Il calcio italiano riparte da Fabbricini e Malagò

Il calcio italiano volta pagina: Fabbricini è il Commissario della FIGC, con lui anche Costacurta e Clarizia. Malagò si prende la Lega di Serie A.

Fabbricini – Dopo l’esclusione della nazionale italiana dal prossimo mondiale di Russia 2018, ed il fallimento dell’elezione “ordinaria” del Presidente della FIGC avvenuta nel pomeriggio di lunedì 29 gennaio, l’unico percorso possibile per i vertici del calcio italiano, non poteva che essere il commissariamento.

A dirigere l’orchestra in questa fase delicatissima è intervenuto l’attuale Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il quale a distanza di 72 ore dalla mancata elezione di lunedì, ha individuato in Roberto Fabbricini la persona giusta per condurre fuori dal guado il mondo del calcio.

Fabbricini, che ricoprirà il ruolo di Commissario della FIGC, ha 72 anni ed è nome estraneo al mondo del calcio, ma personalità di spicco in quello dello sport e nel CONI in particolare, organismo nel quale ha ricoperto sino a ieri, l’incarico di Segretario Generale proprio al fianco di Malagò.

Sarà lui nei prossimi sei mesi almeno, a dettare tempi e modi di quelle riforme che da tempo in molti chiedono a gran voce, e che in passato, Tavecchio e soci, hanno annunciato più volte ma non realizzato.

A sostenere Fabbricini in questa fase ci saranno anche due sub-commissari, che rispondono ai nomi di Alessandro “Billy” Costacurta ed Angelo Clarizia. Il primo è volto celebre del calcio nostrano, vincitore con la maglia del Milan di numerosi trofei nazionali ed internazionali, mentre il secondo ha una lunga carriera di Avvocato e giudice sportivo nella FIGC.

Dichiarazioni – Domani Fabbricini indicherà in Malagò il prossimo Commissario della lega di Serie A, archiviando definitivamente l’era di Tavecchio. A comunicarlo è stato lo stesso neo-Commissario della FIGC.

Fabbricini, che da ragazzo è stato atleta apprezzato, nelle sue prime parole alla stampa, ha subito chiarito di non sentirsi un mero carneade, come a dire, che al di là del fatto che la sua esperienza sia legata a sport diversi dal calcio, ciò non toglie che lui abbia idee chiare sulla direzione da intraprendere nel prossimo futuro. Del resto, ha dichiarato Fabbricini, accanto a sé ritiene di avere una squadra di alto livello.

Malagò, che per alcuni avrebbe potuto lui stesso ricoprire il ruolo invece assegnato a Fabbricini, ha motivato tale scelta richiamando i numerosi impegni che lo attendono nei prossimi mesi in qualità di Presidente del CONI, a partire dalle Olimpiadi. Lo stesso Malagò ha chiarito che le scelte fatte dalla Giunta sono avvenute nel segno della discontinuità. Il commissariamento della FIGC avrà una durata minima di sei mesi, ma se occorrerà, Fabbricini potrebbe essere prorogato nel suo incarico per un periodo più lungo.

A chiudere le dichiarazioni post-investitura, ci ha pensato Costacurta, il quale è stato chiamato in causa in merito alla scelta che sarà fatta per la panchina della nazionale. Tanto Costacurta quanto Fabbricini hanno confermato le attenzioni su diversi nomi, che coinvolgono Conte, ma anche Ancelotti, Ranieri e Mancini.

L’ex-Milan ha riferito che non c’è necessità di fare scelte frettolose, ma che comunque occorre muoversi per parlare con i diversi tecnici, per capirne disponibilità e richieste. Del resto, indipendentemente dal nome, la FIGC dovrà fare i conti con le proprie risorse, e forse questo, più di altri elementi, potrebbe indirizzare le scelte sul prossimo CT della nazionale italiana di calcio.

Adriano Fiorini

"Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla." (cit. Pierre De Coubertin). C'è allora qualcosa di più divertente da raccontare?
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