Il Calcio Storico Fiorentino è uno sport antichissimo. Ma quali sono le sue regole? Come funziona?

Ogni anno, nel mese di giugno, a Firenze si svolge un torneo di Calcio Storico tra i quattro quartieri più popolari della città. Andiamo a vedere nello specifico come funziona questa splendida manifestazione. Ecco a voi il meraviglioso mondo del Calcio storico fiorentino.

Una tradizione quasi millenaria

Attribuiamo l’inizio ufficiale del Calcio Storico alla fine del 1400, ma bisogna sapere che questo sport esisteva anche ai tempi dell’antica Roma sotto il nome di Harpastum. Questo verbo latino vuol dire “strappare”, “portar via con la forza”. Che cosa? Un pallone fatto di stracci.

Alcuni dicono che il Calcio Storico Fiorentino sia l’antenato del gioco moderno del nostro calcio, ma ad altri risulta più simile al rugby. Come detto in precedenza, in Italia diventò una disciplina popolare solo alla fine del 1400.

Si facevano delle vere e proprie partite tra nobili, che indossavano bellissime livree dell’epoca. Questa fu la caratteristica principale che diede il nome a questo sport.

Una partita storica

Queste partite solitamente si svolgevano sotto il periodo del Carnevale e la sfida più famosa si svolse nel 1530.

Durante l’assedio di Carlo V di Spagna a Firenze, tutti i cittadini gigliati manifestarono totale indifferenza verso la loro patria giocando a palla in mezzo a piazza Santa Croce.

Il gioco ebbe una discreta popolarità per tutto il 1500 e il 1600, dopodiché si estinse fino ai primi anni del 1900, per quasi due secoli. L’ultima partita ufficiale di cui abbiamo notizie concrete è quella del 1739 sotto la supervisione della regina Maria Teresa d’Austria.

Il calcio storico di oggi

Il primo torneo ufficiale dopo questa lunga pausa si svolge nel 1930 a Firenze e con il passare degli anni diventa una vera e propria tradizione. Si viene così a creare uno degli eventi più importanti dell’anno a Firenze: il Calcio Storico Fiorentino.

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Due atleti in duello – Credit: corrierefiorentino

A contendersi la vittoria sono i quattro quartieri storici fiorentini, che hanno la divisa del colore della zona di appartenenza. I Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni.

Attualmente le partite si svolgono durante il mese di giugno in piazza di Santa Croce in occasione dei festeggiamenti del santo patrono, con una cornice di pubblico splendida.

Le regole

Le sfide hanno una durata di 50 minuti complessivi e si gioca su un campo rettangolare diviso a metà da una linea bianca.

Sulle due estremità del rettangolo di gioco viene montata una rete in cui i “calcianti” dovranno segnare mettendo il pallone all’interno di essa. Le squadre sono formate da ventisette atleti per fazione.

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Il Calcio Storico Fiorentino – Credit: ilgiornale

In questo sport, per bloccare l’avanzata della squadra avversaria si possono fare placcaggi, duelli uno contro uno e non a caso è considerato una delle discipline più brutali e violente che ci sono al mondo.

Dopo ogni segnatura le squadre si devono cambiare di campo. La vincitrice sarà la squadra che al termine dei 50 minuti di gioco avrà segnato il maggior numero di reti o “cacce”. 

Oltre alla consegna del palio, alla squadra vincitrice del torneo viene consegnata una vitella di razza chianina.