Calcio

Calcio sudamericano: il Palmeiras è campione del Brasilerao. Il Racing ancora in testa in Argentina

Certo per chi segue il calcio sudamericano non può essere passato sotto traccia il rinvio a data da destinarsi della finale di Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors. Ma mentre scoppiava il caso Libertadores, Brasilerao e Primera Division sono andate avanti. Il Palmeiras, ha vinto il titolo nazionale brasiliano, grazie all’1 a 0 ottenuto nel difficile campo del Vasco da Gama a Rio de Janeiro. In Argentina, invece, il rinvio della finale del Superclasico di ritorno di Libertadores ha monopolizzato l’attenzione, ma intanto il Racing de Avellaneda è rimasto in vetta alla classifica nonostante il pari contro il Banfield.

Brasilerao

Con una sola giornata rimasta da giocare, il Brasilerao ha incoronato la sua regina. Il Palmeiras dell’ex CT verdeoro Luiz Felipe Scolari e dell’ex Inter Felipe Melo ha vinto di misura ieri contro il Vasco de Gama a Rio de Janeiro. Una vittoria che ha messo fine alle speranze del Flamengo, prima inseguitrice a 5 lunghezze di distanza. La squadra carioca, reduce da quattro vittorie filate, ci ha provato con tutte le sue armi a rimenere in corsa per il titolo fino all’ultima giornata, ma al 72′ le sue speranze sono state vanificate dal gol del subentrato Deyverson, che ha permesso alla squadra fondata a San Paolo dagli italiani (la squadra prima della dittatura militare si chiamava Palestra Italia) di conquistare il suo decimo titolo nel Brasilerao. Non era certo una partita semplice per i paulisti, il Vasco era alla ricerca di punti salvezza, e infatti la partita è stata durissima. Il Palmeiras ha spinto, ma il Vasco non ha smesso di lottare su ogni pallone. Il cambio in attacco di “Felipao” ha dato quell’impulso in più che ha permesso ai verdi di San Paolo di ottenere i 3 punti che gli servivano per sollevare il titolo, dandogli – se ancora ce ne fosse stato bisogno – tutte le copertine. Conquistando con merito il titolo, dopo una stagione portata avanti sempre con costanza e sfiorando anche la finale di Libertadores.

Il Palmeiras festeggia nello spogliatoio la vittoria del Brasilerao (fonte: dal WEB)

Resta, invece, ancora più che mai viva la lotta salvezza. Due squadre sono già certe della retrocessione (Vitoria e Paraná), mentre sono cinque le squadre racchiuse in soli 4 punti di distanza. Lo Sport Recife, attualemente ultima di questo quartetto, dovesse vincere oggi contro il Sao Paulo, potrebbe portarsi in zona salvezza, regalandoci un’ultima giornata di fuoco per la permanenza nella massima serie del Brasilerao.

Argentina

Beh, in Argentina non poteva passare sotto traccia il rinvio del superclasico di ritorno tra River Plate e Boca Juniors, valido per la finale di Copa Libertadores. Ovviamente, come ci si poteva aspettare, è stato enormemente chiacchierato come tema, e non soltanto da appassionati di calcio. Sotto la lente di ingrandimento sono finite le incapacità dello Stato a mantenere un livello di sicurezza adeguato, come una sfida del genere avrebbe richiesto. Ricapitolando i fatti: mentre si stava recando al Monumental per la partita, il micro (il pullman) del Boca Juniors è stato lasciato colpevolmente solo tra la folla dei supporters del River. Il risultato è stato un attacco con pietre e lacrimogeni che hanno sfondato i finestrini del bus. Diversi giocatori del Boca, su tutti il capitano Perez, hanno riportato delle lesioni (ulcera alla cornea dell’occhio per il capitano xeneinze). Dopo molte ore di batti e ribatti tra le due dirigenze e la conmebol (la federazione calcistica sudamericana) la partita è stata prima rinviata di qualche ora, poi sospesa, poi rinviata al giorno seguente, e infine rinviata a data da destinarsi a causa della “mancata uguaglianza di condizioni tra le due squadre”. “El enésimo fracaso del país barrabrava” (l’ennesimo fallimento del paese hooligan), titolava l’indomani l’editoriale del Clarín, quotidiano nazionale argentino, dove si evidenzia che l’ennesimo episodio di violenza nel calcio ha mostrato ancora una volta i problemi della società argentina nel suo complesso e delle istituzioni (il tutto a pochi giorni dal G20 organizzato a Buenos Aires). D’altronde l’Argentina è tutto e il contrario di tutto. E velocemente si è passati dalle immagini della Bombonera che esplodeva durante l’allenamento aperto organizzato dal Boca, a un Monumental che coi suoi 70 mila era pronto a mostrare tutto il suo splendore, ma nel quale la gente è stata costretta ad andar via sommessamente (non solo sabato, ma anche domenica).

Il pullman del Boca (fonte: ANSA).

Intanto il campionato è proseguito regolarmente. A differenza del Brasilerao, la Primera Division è solo alla tredicesima giornata. Il Racing de Avellaneda capolista ha pareggiato 0 a 0 in casa contro il Banfield, facendo avvicinare in classifica l’Ateltico Tucuman, tornato con 3 punti da Cordoba contro il Belgrano. Ma sono diverse le squadre con diverse gare da recuperare (River e Boca in primis, ma anche Huracan e Defensa y Justicia) e dunque ci sarà ancora tempo per chiarire quali saranno le squadre che si giocheranno il titolo fino in fondo.

Luca Matteuzzi

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