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Aprile 21, 2021, mercoledì

Calciomercato, asse Fiorentina-Inter caldissima: Sensi per Milenkovic?

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La Fiorentina è alla ricerca del primo successo della nuova era Prandelli. Questo weekend l’avversario è l’Atalanta. Sarà una gara difficile ma c’è curiosità sui frutti, dal punto di vista del morale, del gol del pari siglato in extremis contro il Genoa. Proprio l’autore dell’insperata rete resta oggetto del desiderio di alcuni club di Serie A: ad oggi su Milenkovic è forte l‘Inter, che punta ad uno scambio. I nerazzurri sarebbero disposti a cedere Stefano Sensi in cambio.

Fiorentina, prima riposta da squadra

“Un gol che può cambiare la stagione”. Classica frase utilizzata per celebrare una rete che ha tutte le carte in regola per essere definita salvificatrice. Un pareggio in extremis capace almeno di illudere in un migliore avvenire, dopo aver sfiorato il buio più totale. Una fiammella di vita pare quindi esistere, bisognerà vedere quanto i viola riusciranno a tenerla accesa e a trattenere di conseguenza il respiro. Lunedì l’apnea si è presentata nella forma peggiore, all’ 89′ con il fattore temporale ad indossare i panni di giudice particolarmente severo. Eppure l’undici di Prandelli si è dimostrato per la prima volta squadra, per davvero. Senza abuso del termine. Una reazione che va però in contrasto con la Fiorentina dei primi 45′, scesa in campo con le sembianze di un mendicante nel deserto, capace di confondere l’area di rigore del Genoa con un illusorio miraggio.

La Fiorentina ha scoperto però di avere due facce, un po’ Dr. Jekyll e un po’ Mr. Hyde. E pensare che fino ad una settimana fa si faticava ad attribuirgliene almeno una delle due, nell’apoteosi dell’ibridismo. Nella seconda frazione, la lenta e indolente squadra di Prandelli, si trasforma in un pigro adolescente, spaventato dall’ennesima bocciatura. Si applica, e i risultati sembrano arrivare. Finché non appaiono le sirene di un mai appagato autolesionismo, capace di soverchiare un “Cubo di Rubik” risolto a fatica. Jack Bonaventura si trasforma sì in un involontario difensore aggiunto su un gol già fatto di Vlahovic (cresciuto anch’esso nel secondo tempo), ma è anche la sfortunata vittima della privazione, da sotto gli occhi, di un dessert già gustato, almeno dal sensibile olfatto. Gol annullato per fuorigioco, poi Borja si addormenta, perde palla ed eccola qui. L’ennesima frittata.

Addio Milenkovic? l’Inter offre Sensi

Tutto pronto dunque per il classico scenario da squadra in crisi. Ci si mette pure l’ex mai scoppiato, che sgancia una bomba atomica di talento cristallino, pronto a tornare nella nuova tana con la gioia di un bello scherzetto, manco fosse Halloween. Poi Pjaca è generoso e il cioccolatino lo da questa volta a Destro, che non trova nemmeno il tempo di scartarlo. Evidentemente Dragowski è amico del suo nutrizionista, oppure molto probabilmente è conscio che il futuro passi dalle sue mani. Si giunge poi al momento clou. A quel minuto 97 di batti e ribatti interminabili, culminato con l’urlo liberatorio dei viola, finalmente capaci di frenare l’irrefrenabile valanga di sfortune. Un gol che porta la firma di quell’armadio di 1.95, solido e dal carattere glaciale che da mesi è sotto i riflettori del calciomercato. Stiamo parlando di Nikola Milenkovic e del suo possibile addio da Firenze.

Difficile si possa trovare l’accordo per un rinnovo. Il suo contratto scade nel 2022 e alla porta di Commisso bussano club che competono per obiettivi più sfiziosi della Fiorentina attuale. Uno di questi è l’Inter, impressionata dalla versatilità difensiva del serbo. Milenkovic può giocare infatti a 3 e a 4 dimostrando di sapere fare eccome la differenza. Marotta vorrebbe portarlo alla Pinetina già a gennaio ed ha in mente uno scambio che potrebbe far comodo alla Fiorentina. Pulgar non convince in cabina di regia e c’è il rischio che i viola riflettano su altri profili. Ecco quindi spuntare il nome di Stefano Sensi, ormai quasi fuori dai piani dei nerazzurri. Lo scarso minutaggio e le conseguenti difficoltà ad inserirsi nel contesto tecnico di Conte, paiono aver convinto la società a metterlo sul mercato. Chi ci guadagnerà tra Inter e Fiorentina?

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Matteo Currerihttps://metropolitanmagazine.it
Nato a Torino, da poco ho lasciato casa per trasferirmi a Milano, dove ho intrapreso il mio percorso di studi. Appassionato di calcio e incuriosito dal mondo del basket, ho deciso di iniziare questa collaborazione con Metropolitan Magazine Italia per entrare ancora di più nel vivo dei miei interessi. Innamorato della black music ed, in generale, della street culture.
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