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Camper: in inverno proteggilo con una tettoia

Il camper per alcuni rappresenta un mezzo alternativo per trascorrere la propria vacanza mentre per altri rappresenta un vero e proprio stile di vita.

Molti anche quest’anno in estate avranno viaggiato in giro per il mondo grazie alla propria casa mobile. Ora però è in arrivo la stagione invernale che costringerà molti a lasciare il proprio autocaravan o camper fermo in attesa che torni il bel tempo.

Arriva quindi il momento di capire dove e come tenere il proprio mezzo affinché lo stesso possa essere protetto dal gelo e dalle intemperie, come pioggia o vento forte. Una soluzione interessante è sicuramente quella di installare un carport, ossia una tettoia: diversamente dal garage in muratura, infatti, si tratta di una costruzione più economica, realizzabile in minor tempo e più agevolmente, posizionabile in diversi punti dello spazio che si ha a disposizione, come, ad esempio, un giardino.

Una tettoia per camper riesce quindi a offrire una protezione eccellente al proprio mezzo,anche grazie ai materiali particolarmente resistenti con cui viene realizzata dalle migliori aziende di riferimento del settore, come per esempio AKENA, che per le sue proposte ricorre ad alluminio e policarbonato.

Tettoia per il camper: il perfetto connubio tra funzionalità ed estetica

Il principale punto di forza delle tettoie è rappresentato dalla resistenza agli agenti atmosferici ed alla durata nel corso degli anni: ciò è possibile grazie all’utilizzo dell’alluminio, un materiale robusto che non teme l’usura o l’umidità, che pur essendo a contatto con l’aria aperta non rischia di ossidarsi né di cambiare il proprio aspetto.

Inoltre, si tratta di un materiale che richiede scarsa manutenzione, basta infatti eliminare ogni tanto la polvere che si deposita sulla struttura e procedere con il lavaggio della stessa per mantenere sempre condizioni ottime.

La tettoria per il camper, in ogni caso, è una struttura altamente personalizzabile anche da un punto di vista estetico in quanto è possibile scegliere ogni singolo dettaglio per ottenere una soluzione che meglio si adatti ai propri spazi. Oltre all’altezza (che in genere può raggiungere un massimo di 2,30 metri), si può selezionare la tipologia di forma (a tetto piatto o curva a seconda dei gusti); la configurazione che può essere addossata alle mura o ad una facciata della propria casa con l’aiuto di due o tre pali, creando uno spazio unico che consente di raggiungere il camper dall’abitazione restando sempre al riparo, oppure ad isola, posizionando il carport lontana dalla casa in qualsiasi punto dello spazio a disposizione se si preferisce una soluzione più riservata.

Possono inoltre inserirsi alcuni optionals molto interessanti, come ad esempio l’illuminazione a LED o i pali sfalsati per consentire un maggiore spazio di manovra del mezzo.

Degno di nota, infine, è anche l’ampia possibilità di scelta del colore della tettoia: dai colori più tenui a quelli più accesi, per creare un effetto coerente ed armonico con l’abitazione. In fase di selezione, è consigliabile comunque preferire colori testurizzati Classe 2 QUALICOAT dalla finitura granulata perché meno tendenti a scolorirsi nel tempo.

Soluzioni per proteggere il camper: affidarsi sempre ad esperti del settore

I vantaggi derivanti dall’installazione di una tettoia in alluminio sono quindi evidenti. Se si decide di optare per questa soluzione, è importanterivolgersi ad aziende che operino da anni nella produzione ed installazione di tali tipologie di strutture.

Realtà con grande esperienza nel settore, come appunto AKENA, mettono in campo un team di professionisti che – una volta interpellato dal cliente – entra in azione per progettare la tettoia su misura che meglio si adatti ai propri spazi esterni.

Affidarsi ad esperti del settore, quindi, significa poter contare su una elevata competenza e professionalità, sull’utilizzo di materiali di qualità e su un’assistenza personalizzata che segue il cliente dalla fase di progettazione sino all’opera di realizzazione.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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