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Coronavirus: Campidoglio, stop tassa di occupazione suolo pubblico

Stop alla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e mercati. Una manovra per venire incontro alle difficoltà del settore produttivo, legate alle chiusure imposte dall’emergenza coronavirus.

La manovra a sostegno del settore produttivo 

Salvare il tessuto produttivo capitolino è priorità -dichiara la sindaca Virginia Raggi- esenzioni per 90 milioni di euro a sostegno di bar, ristoranti e mercati”. Operatori commerciali titolati di attività di somministrazione di alimenti e bevande o titolari di posteggi all’interno e all’esterno di mercati non pagheranno le rate residuali del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, (Cosap) relativamente all’annualità 2020. Questa la manovra approvata oggi dalla giunta capitolina volta ad attenuare i danni economici prodotti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. Stesso provvedimento varrà per le associazioni di gestione dei servizi nei mercati rionali (Ags), che – per l’anno in corso – sono esentate dal pagamento della quota di canone di concessione dovuta a Roma Capitale. Sono, inoltre, sospesi sino al 30 giugno l’invio di avvisi di accertamento, pagamento e ingiunzioni fiscali in materia di IMU, TASI, TARI, Contributo di Soggiorno, COSAP, CIP, Canoni mercatali. I versamenti delle corrispondenti entrate sono congelati al 30 settembre 2020.

La priorità: salvare il tessuto economico della città

Salvare il tessuto produttivo di Roma è una priorità– dichiara la sindaca Virginia Raggi-lo stop alla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e mercati è importante per venire incontro alle loro difficoltà, legate alle chiusure imposte dall’emergenza. Parliamo di un supporto di 90 milioni di euro. È un segnale di attenzione e di vicinanza ai nostri piccoli imprenditori e negozianti, ma è soprattutto un investimento sul futuro: l’esenzione dal canone sarà un contributo per ripartire quando l’emergenza sarà cessata, per rilanciare le attività economiche fondamentali della nostra città”. Un provvedimento per intervenire a sostegno di una categoria fortemente colpita dalle restrizioni applicate per il coronavirus. “Stiamo mettendo in campo tutte le misure necessarie -spiega Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale- per arginare l’impatto economico di questa crisi sul fatturato del commercio e delle attività produttive. Al momento il danno stimato, sommato a quello del comparto turistico, sarebbe di molti miliardi, troppi. Noi siamo al lavoro più che mai per mitigare gli effetti, ma è necessario un intervento congiunto di sostegno a livello nazionale per evitare che i nostri locali abbassino le saracinesche”.

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