Sabato sera, sul palco di Cannes per ritirare il Gran Premio per Minotauro, il regista russo in esilio Andrey Zvyagintsev ha colto l’occasione del suo discorso di ringraziamento per rivolgere un appello diretto e personale a Vladimir Putin affinché ponga fine alla guerra. Scopriamo insieme i dettagli del film che ha incantato Cannes e le parole del regista salito sul palco, colmo di emozione.

Il mondo in bilico del Minotauro

Ambientato in Russia nel 2022, Minotauro segue le vicende di Gleb (Dmitriy Mazurov), un affermato dirigente d’azienda la cui vita, accuratamente pianificata, si sgretola sotto la crescente pressione aziendale e in un mondo sempre più instabile, fino a sfociare nella violenza. Questa coproduzione franco-tedesca-lettone segna il ritorno di Zvyagintsev al cinema dopo quasi un decennio, riunendolo con il direttore della fotografia Mikhail Krichman e lo scenografo Andrey Ponkratov. Nel cast anche Iris Lebedeva.

Le parole del regista contro il presidente Putin

Dopo aver ringraziato la giuria e il co-CEO di MK2 Films, Nathanael Karmitz, Zvyagintsev ha dichiarato: “C’è un’altra persona a cui vorrei rivolgermi personalmente oggi, a nome mio. Non sta usando una VPN per guardare questa cerimonia in diretta, ma sono certo che in questo preciso istante ha altre decisioni da prendere – decisioni ben più importanti. Né sta usando internet per ascoltare questa mia dichiarazione, ma so che ci sono persone intorno a lui, il suo entourage, che gli riferiranno queste parole. Ed eccole: ‘Milioni di persone su entrambi i lati del fronte sognano una sola cosa: che i massacri finiscano. L’unica persona che può fermare questa carneficina è il Presidente della Federazione Russa. Metta fine a questa carneficina; il mondo intero lo sta aspettando.’”

Ricordiamo che Minotauro è in concorso anche al Sydney Film Festival, e la sua prima australiana è prevista per il 12 giugno. Attenderemo di vederlo inserito anche nel circuito di distribuzione italiana per parlarne ancora a lungo.