Cantanti tifosi: dal palco allo stadio

In Italia poche cose suscitano emozioni quanto la musica e il calcio. In queste righe affronteremo con voi un viaggio all’interno del panorama musicale italiano. Scopriremo quali sono le squadre del cuore degli artisti che hanno scritto le canzoni che tutti noi amiamo cantare. Ecco il nostro percorso trai i cantanti tifosi.

De André: “Al Genoa scriverei una canzone d’amore, ma sono troppo coinvolto”

Risulta difficile approcciarsi a questo percorso in altro modo se non con Faber. Fabrizio De André ha scritto tra le più belle canzoni della nostra Penisola, in molti lo definiscono il Bob Dylan italiano, o viceversa. Come molti di voi sapranno il cantautore ligure era molto affezionato al grifone. Nato a Genova il 18 febbraio 1940, durante un concerto disse: “Ho una malattia… si chiama Genoa”. Non ha mai voluto scrivere un inno per la squadra rossoblu perché riteneva che niente avrebbe potuto eguagliare la bellezza dei cori della gradinata nord. Per chi volesse approfondire l’argomento, un’ottima lettura è il libro di Tonino Cagnucci pubblicato nel 2013 dal titolo “Il Grifone fragile – Fabrizio De André, storia di un tifoso del Genoa” che sviscera questo aspetto in tutte le sue sfumature.

Cantanti tifosi

Chi invece l’inno per la sua squadra del cuore l’ha scritto è Antonello Venditti. Tra i più prolifici cantautori romani, Venditti ha composto per i colori giallorossi l’inno “Roma Roma Roma” pubblicato in vinile nel 1975. Autore anche della celeberrima “Grazie Roma” e della meno fortunata “Che c’è“, il cantante capitolino interviene spesso presso una delle radio romane con maggior seguito: “Centro Suono Sport“.

Più vicino alla società ai tempi dei Sensi, con l’attuale proprietà il cantante romanista ha avuto diversi dissapori. A luglio del 2013 ha affermato “Sinceramente l’inno della Roma mi piacerebbe se lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della squadra che conoscevo io“. Proposta mai accettata dalla controparte, ma forse certi diverbi sono comprensibili quando un sentimento è tanto forte.

Cantanti tifosi: altri esempi

Da Roma torniamo su a nord, dove la capitale della moda ha la fortuna di avere tra le sue fila interpreti di altissimo livello. Un derby musicale che ha avuto top player come Enzo Jannacci, tifoso del diavolo che disse: “il Milan è il battito cardiaco stesso“. Come Venditti, anche Jannacci ha dato vita ad un inno per i colori della sua squadra del cuore, “Mi-mi la-lan“. La controparte interista dal canto suo può vantare il professor Vecchioni, compositore poliedrico e acceso sostenitore dei nerazzurri. Rivolse queste parole per il suo club: “L’Inter è spiritualità, è un modo di vivere, di essere. Un’avventura storica straordinaria“.

Il derby d’Italia lo facciamo affrontare al jazzista e conduttore televisivo Paolo Belli. Juventino e leader vocale dei “Ladri di biciclette“, Paolo Belli nel 2007 ha composto l’inno dei bianconeri dal titolo “Juve storia di un grande amore“. In una vecchia intervista a tuttojuve del 2012 ha rivelato come, mentre seguiva gli allenamenti da bordo campo, una volta il Trap gli abbia regalato una grandissima emozione: “Che ci fai lì? Cambiati ed entra in campo!” , non è forse quello che tutti i tifosi sognano di sentirsi dire?

Cantanti tifosi? La nostra Italia ne è piena…

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