Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha emesso un’ordinanza che vieta la pubblicità ambulante e le pratiche commerciali invasive ai danni dei numerosi turisti che ogni anno affollano l’isola. Ristoranti e bar non potranno più promuovere le loro attività in strada, attirando i commensali tramite il personale. Le sanzioni previste variano dalla multa alla sospensione dell’attività per tre giorni.

La decisione del comune mira a ristabilire la vivibilità urbana e il decoro del territorio, in particolare durante l’estate. La speranza è che Capri torni una meta tranquilla, «senza che i turisti siano continuamente avvicinati e fermati da operatori commerciali di vario genere presenti sul territorio, che incuranti di tutto cercano di proporre le più disparate prestazioni di beni e servizi, non richiesti», com’è scritto nell’ordinanza.

Ordinanza salva-turisti a Capri: i dettagli

Il primo cittadino vieterà dunque di svolgere sul suolo pubblico qualsiasi attività «di intermediazione e/o promozione di offerte di beni e servizi, inclusa la pubblicità ambulante con qualsiasi forma o mezzo». Non saranno più permesse le attività di “buttadentro”, né la promozione da parte dei venditori di articoli al dettaglio. Bloccate tutte le strategie pensate per «avvicinarsi a residenti e turisti, mostrando qualsiasi tipologia di materiale pubblicitario».

Negli ultimi anni, l’isola è diventata una delle mete più apprezzate dai visitatori. Dal 2013 al 2023, il flusso di turisti è aumentato del 35%. L’Unione Nazionale Consumatori ha definito l’ordinanza «attesa, coraggiosa e necessaria per proteggere cittadini e turisti da condotte commerciali invasive».

Federica Checchia

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