Musica

Cara e “Le feste di Pablo” con Fedez, tra spensieratezza e malinconia

Da pochi giorni è stato pubblicato il singolo di “Le feste di Pablo” di Cara feat. Fedez. Cara è una giovane cantautrice di Crema. Nel suo recente passato ci sono la partecipazione al “Tour Music Fest” di Mogol e “Area Sanremo Tour 2017”. Abbiamo intervistato Cara per conoscerla meglio, scoprire come è nata la collaborazione con Fedez e cosa sta preparando per il futuro.

MM: Come nasce la canzone “Le feste di Pablo”? Un singolo che parla di feste in un periodo in cui le feste non ci sono. Che sensazione comporta?

C.: “Le feste di Pablo è nata in studio, in team. Dietro al brano è celata la spensieratezza di un momento quotidiano e al tempo stesso la malinconia che questo stesso momento comporta. La realtà di oggi, così tanto ricca di stimoli e di informazioni alle volte disorientanti, è sicuramente stata di naturale influenza al processo creativo. Il brano nasce proprio dalla necessità di un’evasione costante dal reale, nel momento in cui quello che in esso ricerchiamo ci appare inaccessibile. Un bisogno che penso ci caratterizzi in quanto umani. Sicuramente “Le feste di Pablo” in questo momento delicato assume anche per me un significato un po’ differente. Mi riporta a momenti vissuti dati troppe volte per scontati, come una giornata in spiaggia o una birra al bar. Sono momenti che, ascoltando il brano, rivivo con una malinconia diversa all’interno di una situazione di questo tipo.”

MM: Come vivi questo momento dal punto di vista artistico? Raccontaci com’è nata la collaborazione con Fedez.

C.: “Sto vivendo tutto al massimo di quello che posso vivere a livello musicale. Sono molto felice che sia avvenuta la realizzazione di questo feat. La collaborazione con Fedez è nata da un confronto che abbiamo avuto in studio, dal mio produttore D.Whale. Poco prima Fedez stava raggiungendo lo studio per lavorare ai suoi pezzi e so che il mio manager, Stefano Clessi, gli ha fatto ascoltare “Le feste di Pablo”. In seguito Fedez ha deciso di invitarmi a passare per conoscerci e abbiamo avuto un bellissimo scambio, spontaneo e privo di ogni strategia.” 

Cara
Cara – Photo Credits: Ufficio Stampa

MM: Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa ti aspetti quando sarà passato questo periodo?

C.: “I miei progetti futuri per ora sono le canzoni. Sto continuando ad elaborare nuove idee e spero che presto si possa aggiungere un nuovo tassello al puzzle. Ho davvero tantissima voglia di raccontare nuovi viaggi e di immergermici prima io completamente. Ciò che mi aspetto alla fine di questo periodo non lo so con esattezza. In realtà non so nemmeno se voglio saperlo. Quello che so è che voglio dare il massimo e prendere tutto quello che verrà con estrema carica ed energia.”

MM: Come ti descriveresti a chi non ti conosce?

C.: “In realtà mi piace l’idea che possano solamente trasparire, piano piano, pezzetti di me tramite le canzoni. Come tracce di briciole lasciate per terra. Sicuramente quello che da sempre è predominante del mio carattere è la componente emotiva. Questa mi ha sempre condotto a seguire istintivamente la scia della musica e le parole.”

MM: Cosa ti piacerebbe comunicare con le tue canzoni?

C.: “Una sorta di leggerezza malinconica, legata ai momenti più semplici che caratterizzano la nostra quotidianità. Io penso che la spensieratezza non sia priva di profondità e che anzi queste siano in stretto collegamento. Difatti penso sia molto importante anche avere attorno le persone giuste per condividere i momenti più semplici, quei momenti che poi alla fine ci rimangono impiantati dentro e sono gli stessi che ci fanno arrivare sfiniti ma carichi di energia alla mezzanotte di capodanno, facendoci credere per un secondo che l’anno che verrà sarà il nostro per davvero.”

MM: Quali sono i tuoi artisti preferiti e quelli che ti hanno influenzata musicalmente?C.: “Gli artisti dai quali ho attinto e tutt’ora attingo sono diversi musicalmente tra loro. In questo momento in particolare sto ascoltando tantissimo Stromae e penso che i suoi brani racchiudano molte idee e sfumature. Una delle influenze da cui cerco sempre di attingere quello che posso, per più aspetti, è David Bowie.”
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