Coronavirus, per la cassa integrazione non è più necessario andare in banca

Il trattamento economico può essere svolto in via telematica tramite la condivisione del database tra la banca di riferimento del cittadino e l’Inps. I consulenti del lavoro: non arriveranno soldi prima di Maggio. Ecco le ultime novità sulla cassa integrazione per Coronavirus.

Snellire le procedure ed accelerare i tempi, ecco le principali novità sulla cassa integrazione

Dall’8 Aprile, con il comunicato congiunto di Inps e Abi, l’ente nazionale informa i cittadini riguardo le novità per accedere alla cassa integrazione per Covid-19. La principale differenza che garantirà uno snellimento delle procedure (e una diminuzione dei rischi di contagio) risiede nel fatto che i cittadini beneficiari non avranno necessità di recarsi fisicamente in banca. Inoltre, secondo quanto riportato dai consulenti del lavoro l’accordo sindacale tra i datori di lavoro e i sindacati stessi non è necessario per accedere al sussidio.

Oggi è 14 Aprile. I cittadini sono sottoposti a misure restrittive da una quarantena ormai e tutti coloro che a causa di ciò e della forzata chiusura delle aziende hanno perso il lavoro attendono gli interventi effettivi del decreto Cura Italia, datato 17 Marzo. In particolare, per quanto riguarda la cassa integrazione, gli aventi diritto hanno dovuto affrontare (e affrontano) diversi dubbi relativi ai modi e ai tempi di riscossione.

Inizialmente erano non poche le perplessità sulle istruzioni attuative:a chi spetta? Serve un contratto a tempo indeterminato? L’accordo con i sindacati è indispensabile o no? Se sì, quanto tempo hanno i sindacati per rispondere alla richiesta proveniente dal datore di lavoro dei dipendenti beneficiari? L’Iter che comprende un passaggio della domanda tra datori di lavoro, sindacati ed infine Inps, quanto tempo impiega? Perchè poi, a domanda pervenuta, l’Inps (che ha subito numerosi scossoni e black out nel portale) si riserva un tempo non determinato per l’erogazione effettiva sul conto corrente del beneficiario.

Perchè fino all’8 Aprile, oltre ai problemi con il sito Inps, i cittadini hanno avuto a che fare con problemi pratici e logistici. Banalmente, per poter disporre dei moduli cartacei, occorreva recarsi in banca. Ma le banche, come è noto, hanno notevolmente ridotto le proprie attività di sportello e spesso (quasi sempre) occorre prenotare un appuntamento.

Con le misure semplificate sarà più rapida la procedura

I cittadini saranno dunque felici di sapere che, anche se a venti giorni dall’uscita del decreto, le misure sembrano essere state semplificate. D’altronde era necessario accadesse, sia perchè per far la spesa non si può presentare un accordo coi sindacati ma denaro reale (meglio se con carta, è più ecologico), sia perchè ne andrebbe della stessa parola del Ministro dell’economia Gualtieri, il quale ha assicurato che i soldi sarebbero arrivati entro 30 giorni.

Nel mentre, i consulenti del lavoro denunciano che i soldi non arriveranno prima di Maggio. Quelli già arrivati, sono stati quasi sempre anticipati dalle aziende stesse. Per gli altri, occorre attendere i famosi 30 giorni dalla ricezione della domanda.

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