Cinema

Cast Away, come sopravvivere ad un naufragio su un’isola deserta

Stasera su Iris verrà riproposto “Cast Away” con Tom Hanks. Si tratta di un film del 2000 di Robert Zemeckis, ispirato al romanzo “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe, la seconda collaborazione tra questo regista ed Hanks dopo il film cult “Forrest Gump”. Un lungometraggio effettivamente girato su una vera isola deserta dove il protagonista naufraga dopo un incidente aereo.

Il lungo set di riprese di Cast Away


La lavorazione di “Cast Away” duro ben due anni ma non consecutivi. Furono prima infatti girate prima le scene in cui Tom Hanks era più grasso per interpretare il suo personaggio nella vita civile, iniziando nel gennaio del 1999. Successivamente ci fu un periodo di stop per permettere a Hanks di dimagrire per interpretare la parte del naufrago. Le riprese ricominciarono agli inizi del 2000, dopo che Zemeckis nel frattempo aveva diretto “Le verità nascoste”. Il film uscì nelle sale americane il 22 dicembre dello stesso anno con un successo straordinario. Tom Hanks ebbe una nomination agli Oscar come migliore attore protagonista ed un Golden Globe per la sua sua straordinaria interpretazione per cui aveva perso ben 25 chili.

Cast Away, il trailer

Alcune curiosità sul film


La FedEX, l’azienda per cui il personaggio di Tom Hanks lavora, esiste davvero ed ha supervisionato la produzione del film fornendo, tra l’altro, supporto logisitico e l’accesso alle uniformi e ai suoi aerei. Un altro marchio esistente è quello del pallone da volley che diventa Wilson, l’amico immaginario che il protagonista si costruisce per non impazzire sull’isola deserta. Il marchio si chiama per l’appunto Wilson Sporting Goods. Infine l’isola in cui avviene il naufragio esiste davvero ed è realmente deserta. Si tratta dell’isola di Monuriki che si trova nell’arcipelago delle Figi. Dopo le riprese del film è rimasta inabitata ed è un aerea protetta per il suo prezioso patrimonio naturalistico.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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