Casting Shadows – Dallo studio Unstable Games (di cui fa parte anche il brand di gadget e T-shirt nerd “Tee Turtle”) ecco un gioco di carte ricco di spietati ma teneri animaletti, pronti a scagliare incantesimi pur di restare l’unico superstite. Il designer è Ramy Badie, una partita a “Casting Shadows” dura all’incirca 30-60 minuti ed è consigliato per persone dai 12 anni in su. Il numero di partecipanti va da 1 a 5. In Italia è distribuito dalla Asmodee.
Ombre, gemme e sfere – Ambientazione & Contenuto
Ci troviamo in un mondo fantastico ma oscuro, popolato da strane creature che all’apparenza possono sembrare innocue, ma non appena assorbiranno l’ombra che li circonda, mostreranno la loro vera e potentissima forma. Raccoglieremo risorse per lanciare gli incantesimi appresi durante la nostra avventura. Evocheremo dei Compagni pronti ad affiancarci nella battaglia; perché tra di noi dovrà restarne uno soltanto!
La oscura e rettangolare confezione di Casting Shadows riporta in copertina un’illustrazione tipica della Unstable Games, con i toni del magenta, la quale richiama subito lo stile dello studio genitore. Al suo interno:
7 tessere esagono
52 carte mazzo principale
10 carte compagno
10 carte controincantesimo
4 plance personaggi
4 carte consultazione
5 dadi risorsa
4 pedine
13 segnalini risorsa
1 scheda tessere esagono

Casting Shadows – Come si gioca
Ogni persona sceglie una plancia, girandola sul lato base e prende anche l’apposita pedina, oltre ad una carta consultazione.
Le regole di Casting Shadows da seguire sono poche e semplici. Innanzitutto, l’obiettivo è quello di essere l’ultimə ancora in gioco. Si tratta, quindi, di una sorta di “Battle Royale”.
Per poter sconfiggere gli altri personaggi, raccoglieremo risorse, impareremo incantesimi e li scaglieremo contro di loro. Scopriamo come.
Dopo aver disposto le tessere esagono secondo uno schema dato dall’ordine di gioco, a turno seguiremo queste fasi: lancio dei dadi, azioni e assorbimento.
Ogni luogo offre un bonus di partenza, descritto nella scheda delle tessere esagono.
I dadi sono 5 e sulle facce riportano le risorse del gioco, ovvero: gemme e sfere in 3 colori diversi, frammenti ombra e cristalli maledetti. I primi serviranno ad acquistare e lanciare incantesimi. Anche i secondi, solo che li utilizzeremo soprattutto che mutare nella forma ombra ed utilizzarne i nuovi poteri. Il cristallo maledetto è, invece, un malus.
Abbiamo 4 punti azione da poter spendere tra:
Viaggiare – movimento in una tessera adiacente.
Raccogliere – si intende per le carte poste accanto ad ogni esagono luogo.
Ripristinare – sostituire una carta presente accanto a dove ci troviamo con una nuova presa dal mazzo.
Ripetere il tiro – di un qualsiasi numero di dadi, tranne quelli che mostrano come risultato un cristallo maledetto.
Proteggere – rimuovere un cristallo maledetto.
Lanciare un incantesimo – seguire il testo di uno degli incantesimi presenti nel nostro grimorio.
Ogni carta incantesimo può essere utilizzata solo una volta per turno, inoltre abbiamo un limite di 5 spazi nel nostro Libro degli Incantesimi.
Le risorse non si conservano tra un turno e l’altro.
Nell’ultima fase subiremo danni da ogni faccia dei dadi che mostrano un cristallo maledetto ed assorbiremo tutti i frammenti ombra raccolti. Se abbiamo assorbito abbastanza Energia Ombra da poterci trasformare, potremo farlo da ora in poi. Quando ciò accadrà, andremo a scegliere anche una delle carte Compagno a faccia in su, il quale andrà ad offrirci il suo supporto tramite un’abilità permanente. Non rientra nel limite del Libro degli Incantesimi.
La partita scorre così, a suon di Incantesimi e Contro-incantesimi (si raccolgono accanto al deserto e possono essere utilizzati una sola volta in risposta agli attacchi). Quando viene azzerata la salute di un personaggio, verrà rimosso dal gioco. Vincerà chi rimarrà in piedi fino alla fine.

Casting Shadows – Titoli di coda
Dietro un apparente gioco per bambinə, si nasconde una spietata gara verso la vittoria, che ci vedrà nell’intento di abbattere chiunque sia presente al tavolo.
Casting Shadows è un titolo che si spiega ed impara davvero in pochi minuti. Risulta comodo e piacevole da intavolare spesso, in particolar modo quando c’è voglia di molta interazione e di saldare alcuni conti.
Gli incantesimi sono tanti ed agiscono su area, cosa che mi è particolarmente piaciuta. Così come la differenziazione con i Contro-Incantesimi, anche se risultano dispendiosi da acquisire. Vi sono Incantesimi di Attacco e di Conversione, oltre a delle carte Risorsa presenti nello stesso mazzo.
Ho apprezzato molto anche l’asimmetria dei personaggi.
Risulta molto divertente da giocare in più persone, così da avere anche più scelta tra chi attaccare. Potrebbero nascere anche delle alleanze o tregue, ma faremo bene a credervi?
Ambientazione: carina ed un po’ più matura rispetto agli altri titoli della casa.
Interazione: è il cuore del gioco.
Alea: molto presente a causa dei dadi.
Difficoltà: leggera.
Componenti: la parte grafica è tutto.
Meccanismi: eliminazione diretta, movimento, punti azione, dadi.
Che la guerra tra i teneri animaletti abbia inizio!
Have a good game!





