Cat Stevens e la grave malattia che gli ha cambiato per sempre la vita

Cat Stevens, l’autore di “Father and Son” ha dovuto affrontare una grave malattia che ha segnato la sua vita e la sua lunga carriera.

L’esperienza in sanatorio

Cat Stevens, cantautore britannico classe 1948, è uno degli artisti folk rock più conosciuti di tutti i tempi. Chitarre acustiche, sonorità lievi, richiami alla musica popolare greca e testi a metà strada da misticismo e romanticismo sono le caratteristiche che hanno disegnato il profilo di uno di musicisti più amati di sempre. Stevens non va ricordato solo per la sua lunga carriera ma anche per aver combattuto con grande coraggio una gravissima malattia. Dopo i primi due album Mattew & Son e New Masters, l’uomo si ammala di tubercolosi e viene ricoverato in un sanatorio nei pressi di Londra.
Un’esperienza che ha radicalmente cambiato il suo futuro, sia interiormente che esteticamente. Terminata la permanenza nella struttura ospedaliera, Cat si è fatto vedere in pubblico con la barba lunga ed i capelli incolti. Una persona totalmente diversa, se si pensa al look del suo debutto da cantante pop commerciale. Una dura lotta portatrice della rinascita che ha spinto l’artista ad esprimere e mostrare con vigore un altro lato di sé.

L’artista dai tre nomi

La figura di Cat Stevens è legata alla mitologia dei “tre nomi“. L’uomo, all’anagrafe, si chiama Steven Demetre Georgiou, figlio di genitori greco-svedesi. Solo agli esordi della sua carriera, ha adottato il suo nome d’arte – si dice che un’amica, all’epoca, abbia notato che gli occhi dell’artista somigliavano a quelli di un gatto.
In seguito a diversi viaggi e all’aver vissuto delle esperienze mistiche, l’autore di “Father and Son” decide di convertirsi alla religione islamica e cambiare – per la terza volta – il suo nome in Yusuf Islam o Yusuf. Una scelta spirituale che lo porta definitivamente a ritirarsi dalla scene e dedicarsi attivamente alla comunità mussulmana londinese.

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