Musica

Cesare Cremonini, 40 anni d’amore per Freddie Mercury

Cesare Cremonini nasce il 27 marzo del 1980 e compie oggi 40 anni. 40 anni d’amore per Freddie. Non ha mai fatto mistero del suo amore per il noto frontman dei Queen, l’artista che lo ha spinto a diventare cantante. Il suo tatuaggio ce lo ricorda, ma sono molte le manifestazioni che la rockstar ha dato ai fan dei Queen, e con accorato amore lo possiamo prendere come un vero e proprio punto di riferimento tra i cantanti che ci fanno rivivere i momenti che il nostro Freddie ha vissuto con noi. Eccone alcune:

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L’incantevole interpretazione di Love of my life

Su Instagram Cesare ha pubblicato un video in cui canta “Love Of My Life” dei Queen, la sua prima canzone del gruppo, spiega, imparata a inizio anni ’90. Lo fa unplagged, chitarra acustica e mare sullo sfondo. Per ogni fan un’esibizione da brivido. E racconta di questa band che “offriva champagne al pubblico durante i concerti”, o di quanto per Freddie la folla ” inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo”.


La commovente prefazione di Cesare Cremonini al libro di Luca Garrò

A 25 anni dalla morte di Freddie è uscito il libro di Luca Garrò, “Freddie Mercury” (Hoepli), con la prefazione scritta proprio da Cesare Cremonini, commovente, empatica, struggente, di cui riportiamo i passi più importanti:

Basta solo un pensiero. Chiudo gli occhi un istante e ti immagino, Farrokh Bulsara, appena compiuti i settant’anni, ben vestito, camminare a passo lento tra le strade di Londra o tra i negozi affollati di una qualche metropoli asiatica. Con o senza baffi bianchi, con lo sguardo più fragile e addolcito dal tempo crudele, ma ancora pronto ad accendersi all’improvviso e a stupirsi di fronte alla bellezza di un’opera d’arte, alla leggerezza invisibile di un vaso giapponese esposto in una galleria, o ammirando la tela di un dipinto italiano in una casa d’asta.

Il magic Tour del 1986

I miei occhi si riaprono, anche se non vogliono, e continuano a cercarti intorno a me. Eccoti. Sei lì, sul mio avambraccio, dove sotto pelle ho disegnato il tuo volto regale. Certamente non avrai avuto modo di notarlo da lassù, ma il tatuaggio che porto sul mio braccio sinistro mostra il tuo sguardo intenso e fiero, mentre osservi un’ultima volta il pubblico del Wembley Stadium, accorso per ammirarti durante il Magic Tour del 1986. Migliaia e migliaia di occhi lucidi che ti osannano, estasiati, sulle note gloriose di “God Save The Queen”, seguendoti fino all’ultimo passo che farai su quel palco. La tua immagine con la corona e il mantello sono qui a ricordarmi ogni giorno la scelta che feci quando, ancora giovane e inesperto, promisi a me stesso di sognare in grande con la musica. 

Lo spettacolo deve continuare. 

Ciao Farouk. Cantante di canzoni. 

Cesare

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