Economia

Confronto cessione del quinto negli anni

Confronto cessione del quinto negli anni

La cessione del quinto sembra essere una delle maniere di ricevere denaro in prestito più in voga tra gli italiani, tanto che, negli anni è aumentata esponenzialmente la richiesta di questo tipo di finanziamento.
Parliamo dell’incremento delle cessioni del quinto negli anni e dei motivi che spingono gli italiani a rivolgersi a questa forma di credito.

Cessione del quinto: cos’è e come funziona
Lo strumento della cessione del quinto per ottenere un finanziamento è una delle più sicure, veloci e dal risultato certo.
È rivolto a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati (ma questi ultimi devono essere in forza ad aziende di determinate dimensioni) oltre che ai pensionati.
Il nome assume significato in quanto la rata massima rimborsabile corrisponde al quinto (20%) dello stipendio o della pensione Il calcolo della cessione del quinto è un’operazione molto semplice e la rata sarà erogata alla banca direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS in caso di pensionati.
Sarà necessario, alla stipula del contratto, accendere una polizza assicurativa che proteggerà la banca o la finanziaria che avrà erogato il finanziamento in caso di perdita del lavoro o di morte del contraente.

Il successo della cessione del quinto negli anni


Gli ultimi anni hanno visto una notevole crescita nella richiesta (e nella concessione) di finanziamenti tramite cessione del quinto.
La richiesta di finanziamenti con questa formula, infatti, nel 2019 ha superato le 500.000 richieste, dato che segna un aumento percentuale positivo sul 2018 del 15-20%. Basti pensare che nel 2015 il numero di richieste si era attestato “solo” su 350.000. Si è assistito, quindi, ad una crescita di richieste di 150.000 in più in soli quattro anni.
Ciò che colpisce di questi numeri è la percentuale dei richiedenti “privati”: essi sono, infatti, il 58% sul totale dei richiedenti.
Altro numero interessante è quello costituito dalle cifre richieste, con importi che vanno da 15.000 a circa 25.000 euro e con una categorizzazione delle spese che copre vari ambiti, tutti però relativi all’abitazione: dalla spesa per nuovi mobili alla ristrutturazione degli ambienti, passando per la sostituzione degli infissi e altre spese relative alla casa.
Una buona fetta di questi finanziamenti (circa il 20%) riguardano anche il consolidamento di debiti accumulati e richiesti in precedenza.

Cessione del quinto: gli elementi del successo


Sono state fatte varie ipotesi relative al successo di questo strumenti finanziario. Quelle più accreditare vedono nella rapidità di richiesta e riposta uno dei fattori che fanno privilegiare la cessione del quinto rispetto ad altri strumenti di finanziamento.

Pochi sono i documenti richiesti:
carta di identità,
codice fiscale
busta paga (o il certificato di credibilità della pensione rilasciato dall’INPS)
Documento di servizio o di inquadramento aziendale

Piuttosto veloci sono anche le pratiche di richiesta (complici le nuove tecnologie) e i tempi di risposta piuttosto veloci (48 ore al massimo).
Un altro grande incentivo alla scelta di questo strumento di finanziamento è anche il successo di risposta. La maggior parte delle domande, infatti, risulta accettata, ed è possibile avere un finanziamento anche se si risulta tra i cattivi pagatori.
Attenzione però ai tassi di interesse che risultano cresciuti nel tempo, in proporzione al denaro richiesto e all’età del richiedente.
Un giro veloce su internet prima di recarsi in banca per la richiesta del finanziamento potrà fare chiarezza sui tassi applicati per questa tipologia di finanziamento che ha visto, negli ultimi anni, una interessante crescita nel mondo degli strumenti di credito.

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