Chappell Roan si è scusata con la moglie e la figlia di Jorginho a seguito dello sfogo del calciatore sui social, che ha raccontato una storia “molto sconvolgente” di un’interazione con la sicurezza della popstar.

Nella giornata di sabato, il campione d’Europa 2021 con la maglia della Nazionale Italiana, ha pubblicato delle Instagram stories, nelle quali ha parlato nei minimi dettagli, di un episodio che ha visto protagonista la figlia undicenne che sarebbe stata trattata dalla sicurezza di Roan “in modo esagerato”, lasciando la ragazzina in lacrime. La moglie Catherine Harding e la figlia, della quale il padre biologico è Jude Law, alloggiavano in un hotel di San Paolo durante il Lollapalooza Brazil, dove la popstar americana era l’headliner della serata. Secondo quanto raccontato da Jorginho, la figlia aveva riconosciuto l’artista nella sala colazione, passandole davanti al tavolo per assicurarsi che fosse lei.

Chappell Roan, la risposta allo sfogo di Jorginho

“Un addetto della sicurezza si è avvicinata al loro tavolo mentre stavano ancora facendo colazione ed ha iniziato a parlare in modo estremamente aggressivo sia a mia moglie che a mia figlia, dicendo che non avrebbe dovuto permettere a mia figlia di ‘mancare di rispetto’ o ‘molestare’ altre persone…È triste vedere questo tipo di trattamento provenire da coloro che dovrebbero comprendere l’importanza dei fanIn fin dei conti, sono loro che costruiscono tutto questo. Spero sinceramente che questo serva da momento di riflessione. Nessuno dovrebbe passare attraverso tutto questo, soprattutto non un bambino.”

A distanza di poche ore è arrivata la risposta della popstar, a seguito delle accuse ricevute nelle sue Instagram Stories, la voce di Pink Pony Club appare in un video girato nel suo letto d’albergo: “Racconterò solo la mia versione della storia di quello che è successo oggi con una madre e un bambino che erano coinvolti con una guardia di sicurezza che non è la mia sicurezza personaleNon ho nemmeno visto una donna e una ragazzina. Nessuno si è avvicinato a me. Nessuno mi ha disturbata. Ero seduta a fare colazione nel mio hotel. Penso che anche queste persone alloggiassero in hotel.”

“Non ho chiesto alla guardia di sicurezza di salire e parlare con questa madre e questa bambina. Non l’ho fatto. Non sono venuti da me. Non stavano facendo niente. È ingiusto che la sicurezza dia per scontato che qualcuno non abbia buone intenzioni, quando non ha motivo di credere, perché non è stata intrapresa alcuna azione…Non odio le persone che sono fan della mia musica. Non odio i bambini. Mi dispiace per la madre e la ragazzina, tutto ciò mi rende davvero triste. Non ve lo meritavate.”