Il manager dietro l’acquisizione dei supermercati Carrefour in Italia, affare da circa un miliardo di euro, si chiama Angelo Mastrolia. È il presidente esecutivo del Cda NewPrinces che, a seguito dell’operazione, è diventata il secondo gruppo italiano alimentare per fatturato e il primo per livelli occupazionali. L’imprenditore è già al lavoro per far crescere ancora di più il suo gruppo e punta a un aumento del fatturato da miliardi di euro.
Chi è Angelo Mastrolia
Angelo Mastrolia è un industriale di 61 anni proveniente da Campagna (Salerno). Laureato in Giurisprudenza, ha iniziato la sua carriera nella latteria di famiglia, per poi diversificare gli investimenti nel leasing, nel settore immobiliare e nella nautica.
Nel 2004 ha fondato la holding TMT Finance SA in Svizzera, da cui parte il piano di scalate industriali. Dal 2006 è presidente di NewPrinces (allora Newlat), e dal 2020 anche di Centrale del Latte d’Italia. Negli anni ha consolidato una fitta rete di partecipazioni in aziende del food e dell’immobiliare, fino a guidare oggi una delle realtà più dinamiche del Made in Italy alimentare. Negli anni ha dimostrato di essere un guru della finanza già con le prime acquisizioni delle industrie di produzione pasta Guacci e poi Pezzullo. Nel 2008 Mastrolia ha rilevato la Giglio dal crac Parmalat per un euro e in questa lunga scalata, a maggio 2024 ha versato 830 milioni di euro per rilevare la Princes Limited, colosso inglese del settore alimentare, fondato a Liverpool nel 1880 ma poi passato al controllo di Mitsubishi Corporation.
Un altro grande colpo è stata l’offerta vincolante con Kraft tramite la quale ha rilevato i marchi Plasmon, Nipiol e Dieterba insieme ai brand di alimenti a fini medici speciali Aproten e Biaglut. E, nella stessa operazione, Kraft Heinz ha anche ceduto lo stabilimento di Latina, dove avviene la produzione di questi marchi.
Il patrimonio
Oggi NewPrinces ha più di trenta stabilimenti in Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Polonia, Olanda e Mauritius. Un portafoglio di oltre quaranta marchi, tra i quali importanti brand come Polenghi Lombardo, Optimus, Torre in Pietra, Matese, Giglio e Centrale del Latte d’Italia. La sede centrale italiana è a Reggio Emilia, ma le radici di questo grande gruppo industriale sono molto più a Sud.
Con l’acquisizione dei punti vendita Carrefour in Italia, la holding si prepara a vedere salire il fatturato dagli attuali 750 milioni a 6,9 miliardi già quest’anno, per poi portarlo a superare i 7 miliardi nel 2027. Il percorso non è tutto in discesa e i sindacati temono ricadute occupazionali. I 4,2 miliardi di fatturato dell’Italia pur rappresentando solo il 4% dei ricavi del colosso francese della grande distribuzione, sono in calo così come l’utile operativo corrente e il free cash flow netto sono stati nel 2024, in un contesto economico definito da Carrefour “particolarmente difficile e competitivo”.
Per questo nell’accordo vincolante per la compravendita è previsto un piano di rilancio da 437,5 milioni di investimenti: 237,5 milioni sono il contributo una tantum messo da Carrefour mentre New Princes investirà 200 milioni.
Le risorse serviranno a modernizzare i punti vendita, nonché a rilanciare il marchio Gs in Italia con un rinnovato posizionamento valoriale e commerciale, a integrare la piattaforma logistica di NewPrinces, coi suoi oltre 600 mezzi refrigerati per la distribuzione di prodotti freschi, e a rafforzare i canali della consegna a domicilio e HoReCa.





