Antonio Scurati è nato a Napoli il 25 giugno del 1969, da mamma partenopea e papà milanese. Scrittore e giornalista, Scurati insegna letterature comparate e di scrittura creativa all’Università IULM di Milano.
Il suo esordio letterario avviene nel 2002 con il romanzo “Il rumore sordo della battaglia”. Negli anni successivi pubblica diversi saggi, tra cui “Televisioni di guerra” e “La letteratura dell’inesperienza”, e romanzi come “Il sopravvissuto” e “Una storia romantica”. Nel frattempo, collabora con varie testate giornalistiche, tra cui La Stampa e il settimanale Internazionale.
Il grande successo arriva nel 2018 con il primo volume della serie dedicata a Benito Mussolini, intitolato “M. Il figlio del secolo”, che gli vale il Premio Strega. Il libro diventa un best seller in Italia e all’estero, vendendo oltre 500.000 copie. Nel 2020 pubblica il secondo volume, “M. L’uomo della provvidenza”, seguito nel 2022 da “M. Gli ultimi giorni dell’Europa”. Durante la stesura della trilogia, Scurati si dedica anche ad altri progetti, come i saggi “La fuga di Enea” e “Fascismo e populismo”, e collabora con il Corriere della Sera
Scurati si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, per poi specializzarsi all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi. La sua formazione è culminata con il dottorato di ricerca in Teoria e analisi del testo all’Università degli Studi di Bergamo. Proprio nella città lombarda ha iniziato la sua carriera di professore. Le sue principali collaborazioni giornalistiche, come editorialista, sono state per Il Corriere della Sera, La Stampa e Internazionale.
Quando nel 2019, lo scrittore e intellettuale ha vinto il Premio Strega, ha dedicato la vittoria alla figlia Lucia: “Dedico la vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri, che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo, soprattutto quelli che tra loro trovarono il coraggio di combatterlo armi alla mano. Vorrei dedicare il premio anche ai nostri figli, con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto cent’anni fa, in modo particolar e a mia figlia Lucia“. Della sua vita privata si sa poco, in quanto Scurati ha sempre amato proteggere la sua privacy. Non si sa se è sposato e chi sia la compagna e la madre di Lucia.





