Si chiama Chris Kebbon il fotoreporter con un passato da surfista che, da qualche mese, compare sempre più spesso al fianco dell’attivista Greta Thunberg. Fotografo 22enne, Kebbon combatte per le stesse battaglie per le quali Greta presta il suo volto e il suo impegno. Secondo più di una fonte, sarebbe proprio lui il fidanzato dell’attivista svedese, partita a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla con l’obiettivo di raggiungere Gaza e la popolazione piegata sotto i violenti attacchi di Israele.

Chris Kebbon è un giovane fotografo e documentarista svedese. Ha studiato al Lycée Français Saint-Louis di Stoccolma, specializzandosi in cinema e fotografia. Sin dagli anni della formazione, ha coltivato una forte attenzione per le questioni sociali e ambientali, che oggi racconta con la sua macchina fotografica.

La sua biografia è segnata anche da esperienze internazionali: ha vissuto in Siria, Libano e Marocco, Paesi che hanno ampliato il suo sguardo e rafforzato la sua sensibilità verso temi globali.

Come Greta, Kebbon vive in Svezia e sui social ha raccontato di avere trascorso parte della sua vita, insieme alla famiglia, in Siria, Libano e Marocco. A puntare i riflettori su di lui fu soprattutto il lungo abbraccio con Greta all’aeroporto di Arlanda, a Stoccolma, nel giugno scorso, quando l’attivista fu costretta a rientrare in patria dopo essere stata fermata dalle autorità israeliane mentre veleggiava verso Gaza a bordo della Medleen insieme ad altri attivisti. Con Thunberg, Kebbon condivide anche la battaglia per il clima. Nel febbraio 2024 partecipò alle proteste contro l’Energy Intelligence Forum, che ospitava i rappresentanti delle maggiori compagnie petrolifere. In quell’occasione, insieme a Greta, dovette comparire di fronte alla Westminster Magistrates’ Court, che lo assolse dalle accuse di disordine pubblico.