Direttore d’orchestra e musicista italiano, Enzo Campagnoli non poteva che dedicarsi alla musica. Cresciuto in una famiglia di artisti il suo destino sembrava già scritto sin dai primi anni ed oggi ha all’attivo non solo una carriera musicale costellata di successi. All’anagrafe il suo nome completo è Vincenzo Campagnoli ed è nato nella città di Napoli il 26 gennaio del 1967 sotto il segno zodiacale dell’Acquario. Figlio di una cantante e di un padre musicista, è cresciuto insieme ai suoi fratelli (musicisti anche loro) esibendosi in diversi matrimoni e feste di piazza.
Da allora, è tornato più volte sul palco dell’Ariston, anche nel 2022. In questa occasione ha diretto l’orchestra per Michele Bravi, con cui aveva già collaborato nel 2017, oltre che per il rapper Dargen D’Amico. E proprio al fianco di Dargen è stato anche nell’edizione 2024 del Festival di Sanremo.
Nell’edizione 2025 non ha invece lasciato, né raddoppiato. Enzo Campagnoli si è addirittura ‘fatto in tre’, dirigendo l’orchestra per tre artisti tra loro molto differenti come Giorgia, Tony Effe e Rocco Hunt.
Chi è Enzo Campagnoli
Enzo Campagnoli è cresciuto ad Afragola in provincia di Napoli e proprio qui ha deciso anche di aprire uno studio di registrazione. Per quanto riguarda invece la vita privata sappiamo che il direttore d’orchestra è convolato a nozze e che dal suo matrimonio sono nati anche due figli ma non abbiamo alcuna informazione su sua moglie. Dopo aver ottenuto il diploma in oboe, percussioni e componimento di pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella, inizia a lavorare come oboista nell’Orchestra Scarlatti, frequentando per la prima volta l’ambiente della Rai in quel di Napoli. Dopo aver conquistato la vittoria in un concorso, entra nell’Orchestra del Teatro San Carlo, un grandissimo onore per un musicista partenopeo.
Negli anni successivi collabora con artisti del calibro di Marisa Laurito e José Carreras, e si dedica a tante attività anche al di fuori della musica classica.
Ad esempio, dalla seconda metà degli anni Novanta entra in contatto con Mario Merola, il re della sceneggiata, accompagnato in tour fino alla sua morte. Per tutti gli anni Duemiladieci si divide tra musical e arrangiamenti molto prestigiosi e si fa conoscere anche dal grande pubblico attraverso alcune apparizioni televisive. La sua prima avventura sul piccolo schermo risale in realtà già al 1997, quando prende parte a Fantastico Enrico con Enrico Montesano. Il grande successo arriva però più tardi, nel 2016, anno della sua prima apparizione a Sanremo per accompagnare l’orchestra durante le esibizioni di Dolcenera e Clementino.





