Tra gli attori della fiction Le libere donne, tratta dal romanzo di Mario Tobino, troviamo Francesca Cavallin, che interpreta la capoinfermiera Ada Zonin. Scopriamo di più sul suo personaggio e sulla carriera dell’attrice.
Ada Zonin, la capoinfermiera tra rigore e umanità
Nell’ospedale psichiatrico di Maggiano, ambientazione della fiction Le libere donne, lavora la capoinfermiera Ada Zonin, interpretata da Francesca Cavallin.
Un carattere spigoloso e severo è ciò che sembra contraddistinguere Ada sin dalle sue prime apparizioni, come quando lo psichiatra Tobino (interpretato da Lino Guanciale) la prega di uscire mentre sta visitando Margherita Lenzi (Grace Kicaj). Oppure ogni volta che, nel tentativo di riportare ordine e disciplina nell’ospedale, rimprovera in malo modo le pazienti, senza avere minimamente cura delle loro paure e fragilità. In realtà, dietro il suo atteggiamento severo si nasconde una grande attenzione verso le donne: ad esempio, le incoraggia con entusiasmo a lavorare ai ferri e si premura che nessuna di loro si faccia male.
Ada mostra infatti un senso di protezione e, si potrebbe dire, di responsabilità verso le pazienti, che cerca di difendere a ogni costo. Lo spettatore lo intuisce quando urla all’infermiere Beppe (Riccardo Goretti): «Tu sei un porco, mi fai schifo», dopo averlo colto in un tentativo di aggressione ai danni di Margherita Lenzi.
Una paziente, Margherita, che sembra aver toccato non solo il cuore di Tobino, ma anche quello della stessa capoinfermiera, che la chiama con un dolce vezzeggiativo: «stella mia».
Ada è disposta a tutto pur di salvare le sue donne, perché anche lei, esattamente come Tobino, desidera che siano libere.
Ma cosa ne sappiamo di Francesca Cavallin?

Francesca Cavallin: un volto noto delle fiction italiane
Nata il 23 giugno 1976 a Bassano del Grappa, Francesca Cavallin ha lavorato in televisione e al cinema. Si è laureata in Lettere moderne, con indirizzo in Storia dell’arte contemporanea, all’Università degli Studi di Padova. Proprio questa formazione l’ha portata a ottenere il ruolo di conduttrice della rubrica La piccola Enciclopedia dell’Arte, all’interno del programma Style sul canale Leonardo di Sky Italia.
Dopo aver frequentato un corso di recitazione presso il Centro Teatro Attivo (CTA) di Milano, debutta nel 2004 sul piccolo schermo nella celebre soap opera Vivere, nelle vesti di Irene Monteleone. Appena due anni dopo arriva anche il debutto al cinema, con Vita Smeralda di Jerry Calà.
Negli anni successivi prende parte a diversi progetti cinematografici: è coprotagonista in I babysitter (2016), diretto da Giovanni Bognetti, e in Moglie e marito (2017) di Simone Godano; è protagonista di Il nido – The Nest (2019), diretto da Roberto De Feo, e coprotagonista in Era ora (2021) di Alessandro Aronadio.
Nonostante l’impegno sul grande schermo, Francesca Cavallin raggiunge la notorietà soprattutto grazie alla televisione. Nel 2007 interpreta Emanuela Setti Carraro, seconda moglie del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nella miniserie televisiva Il generale Dalla Chiesa; nel 2008 appare nella sesta stagione di Don Matteo nel ruolo di Chiara Brini.
Seguono poi le sue partecipazioni nel 2009 a Il bene e il male, Puccini, L’uomo che cavalcava nel buio, ed è proprio questo l’anno più fortunato della sua carriera, poiché entra nel cast dell’amatissima fiction di Rai 1 Un medico in famiglia. Il personaggio della cioccolataia Bianca, che Francesca si trova a interpretare, è tra i più amati dagli appassionati della serie, soprattutto per la sua storia d’amore con Lele (interpretato da Giulio Scarpati). Un ruolo che segna una svolta decisiva nella carriera dell’attrice e che la porta a comparire anche nell’ultima puntata dell’ultima stagione della fiction, il cui ritorno è atteso da anni dai fan.
Nel frattempo, Francesca, come ogni bravo attore dovrebbe fare, non è rimasta intrappolata nel personaggio di Bianca, ma ha cercato di sperimentarsi in ruoli molto diversi tra loro, come quello della nobildonna Cristina Trivulzio di Belgiojoso nella miniserie televisiva Anita Garibaldi (2012). Ha poi ricoperto il ruolo di Paola Levi, moglie di Adriano Olivetti, nella miniserie a lui dedicata, personaggio ora interpretato ne Le libere donne da Gaia Messerklinger.
Nel 2014 si cimenta in uno dei ruoli più complessi, interpretando Anna, una donna affetta da una grave schizofrenia, nella serie Un’altra vita, con protagonisti Vanessa Incontrada e Daniele Liotti. Poi nel 2018 interpreta Virginia Conti nella serie televisiva poliziesca Non uccidere, con protagonista Miriam Leone. Nel 2019 entra nel cast de La compagnia dei cigni, dove interpreta Miriam, la madre di Robbo (Ario Nikolaus Sgroi), il più giovane del gruppo. Francesca Cavallin è poi Petra Novak nel 2023, una donna misteriosa che nasconde innumerevoli segreti, nella serie Luce dei tuoi occhi, con protagonista Anna Valle.
Francesca è quindi un volto molto noto delle fiction italiane e anche il suo nuovo ruolo di Ada ne Le libere donne conferma le sue straordinarie doti di attrice.
Alessandra Bassolino





