Era il 1996 quando il grande pubblico conobbe Valeria Mazza, sul palco di Sanremo in coppia con Sabrina Ferilli sotto la conduzione di Pippo Baudo. Un anno prima aveva catturato l’attenzione di tutti con una campagna per Guess, che non era stato tuttavia il primo successo nel mondo della moda. Per le sue evidenze fisico-estetiche c’è chi l’ha definita un po’ Claudia Schiffer e un po’ Brigitte Bardot.
Valeria Raquel Mazza è nata nella città di Rosario, provincia di Santa Fe il 17 febbraio del 1972 (quindi ha 45 anni) ed è cresciuta a Paraná, in provincia di Entre Rios. Ha iniziato la sua carriera all’età di 14 anni, scoperta da Roberto Giordano. A 17 anni si trasferisce nella città di Buenos Aires, dove ha iniziato i suoi studi in terapia occupazionale e ha cominciato a lavorare come modella. Nella sua carriera, ha partecipato ad un sacco di sfilate e ha condiviso la passerella con modelle come Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford e Elle Macpherson.
Nella vita di Valeria Mazza ci sono anche il grande amore con il marito, l’imprenditore argentino Alejandro Gravier, e i quattro figli: Balthazar, Tiziano, Benicio e Taína. “Ci siamo conosciuti a una sfilata a Buenos Aires, avevo 18 anni – racconta Valeria Mazza parlando del marito a Io Donna – Dopo i primi tempi insieme, sono andata a lavorare a Milano. Mi ha raggiunto venti giorni dopo per il mio compleanno: ho festeggiato i 19 anni con lui all’Harry’s Bar di Venezia. Che magia… Poi sono andata a New York. È stato molto paziente con me”. La supermodella e Alejandro Gravier si sposano nel 1998 davanti a 1.500 invitati, e nello stesso anno incontrano Papa Giovanni Paolo II: Valeria Mazza è la prima modella a essere ricevuta ufficialmente dal Pontefice
Oggi Valeria Mazza è una imprenditrice di successo: ha la sua linea di profumi VM Beauty, la sua rivista Valeria Mag e il suo marchio di occhiali Valeria Mazza Eyewear che ha raggiunto diversi mercati tra cui Italia, Spagna, Francia e Stati Uniti. Spazio anche al sociale: collabora ancora con la fondazione New Special Olympics, di cui è stata poi nominata ambasciatrice internazionale.





