Un rapporto sentimentale che ha segnato la vita di Mina è stato quello con l’attore Corrado Pani. Dal loro amore il 18 aprile 1963 è nato Massimiliano, ma Mina si è sposata per la prima volta nel 1970 con il giornalista e primo marito Virgilio Crocco, padre della sua secondogenita Benedetta. Crocco, coetaneo della cantante (classe 1940), è scomparso tragicamente in un incidente d’auto nel 1973. Il matrimonio tra la cantante e il giornalista non è durato tanto: già al momento della nascita della figlia, venuta al mondo a Milano l’11 novembre 1971, i due si erano già lasciati.
La loro breve storia d’amore è iniziata poco prima delle nozze. Tutto è infatti cominciato il 6 febbraio 1970, quando Crocco, coetaneo della cantante, si recò a un suo concerto a Terni.
Da quella sera è scattato il colpo di fulmine che, in poche settimane, ha portato la cantante e il giovane giornalista all’altare. Come poco fa accennato, i due si sono sposati il 25 febbraio 1970 con rito civile. Gli impegni professionali li hanno però divisi fin da subito: due giorni dopo il matrimonio, Mina si è infatti esibita in concerto a Bari.
I due sono convolati a nozze con una cerimonia celebrata a Trevignano Romano, una località del Lago di Bracciano. Il matrimonio della regina delle cantanti italiane fu ovviamente un grande evento mediatico, così d’impatto da mettere in secondo piano il Festival di Sanremo che in quei giorni si stava svolgendo (parliamo della ventesima edizione).
Il marito di Mina, il giornalista Virgilio Crocco, firmò numerose inchieste e fu chiamato a testimoniare durante il dibattimento per il processo del Rogo di Primavalle, essendo stato uno dei primi cronisti a giungere sul posto e ad assistere all’intera tragica scena. Ma non poté però mai deporre al riguardo, a causa della sua prematura scomparsa.
Morì negli Stati Uniti, dove si era recato per un’inchiesta giornalistica, in un ospedale di La Crosse, nel Wisconsin, il 18 ottobre 1973, a seguito di un grave incidente automobilistico nel quale era stato coinvolto assieme al collega del Messaggero Eugenio Malgeri, rimasto gravemente ferito. La sua scomparsa è però sempre stata circondata da un alone di mistero: secondo alcuni, fu la criminalità romana (e non solo), particolarmente attiva in quegli anni, a firmare la sua condanna a morte





