Angelo Pintus è sposato dal 2017 con Michela Sturaro e insieme i due hanno messo al mondo un bambino, Rafael, nato il 29 novembre 2022. Non abbiamo molte informazioni sul conto di Michela, che non fa parte del mondo dello spettacolo e sembra piuttosto riservata. Sui social, ogni tanto, spunta una foto di Michela Sturaro, sempre sorridente e gioiosa: almeno questo è quello che si evince dai loro profili Instagram, che speriamo possano rispecchiare la realtà. La coppia è comunque felicemente sposata dal 2017 e i fiori d’arancio sono arrivati qualche anno dopo l’inizio della loro relazione, cominciata nel 2013.

Il loro amore ha portato ad un gesto plateale di Angelo Pintus, che nel 2016 ha chiesto alla sua compagna di sposarlo. La proposta è arrivata sul palco dell’Arena di Verona: il comico si è inginocchiato davanti a tutti e ha dedicato parole romantiche alla sua compagna. Davanti a loro e davanti a voi stasera volevo chiedere una cosa a questa ragazza meravigliosa, volevo chiederti se mi vuoi sposare” ha dichiarato Angelo Pintus, in una romantica serata che ricorderà per tutta la vita. L’anno successivo, poi, sono arrivate le nozze.

A novembre dello stesso anno il piccolo è finalmente arrivato e il comico ha dedicato un post su Instagram, dolce e simpaticissimo, per condividere con il pubblico la sua immensa felicità. L’artista, in quell’occasione, ha postato un disegno della moglie Michela, fatto quando la possibilità di diventare genitori era solo un desiderio. Dalle parole della didascalia si evince che la gravidanza non sarebbe stata delle più serene.

“Rafael è arrivato, in una fresca mattinata di Novembre. Che felicità. Micky, amore mio. Te lo ricordi questo disegno? Lo hai fatto tu anni fa. Sognavamo di essere io e te e con noi quel piccolo rompiballe di nostro figlio. Ed eccoci qui. Grazie per questo regalo meraviglioso che è Rafaél, grazie per tutti i sacrifici che hai fatto, tutte quelle punture, tutti quei giorni in casa, nel letto. Per le nottate con la nausea passate in bianco senza mai farmi pesare niente. Mai. Il percorso è stato così lungo e difficile e io non posso fare altro che dirti grazie. E poi diciamoci la verità , solo una donna può sacrificarsi in questo modo, con questa tenacia. Poi per carità, io ho fatto anche una visita dall’andrologo, ma insomma. Ora stai riposando e io sono con Rafaél in braccio. Per fortuna è uguale a te, bello come te e indovina? Ronfa, proprio come te. Beh, ora che siamo tutti , possiamo finalmente salpare. Ti amo”.