Nicoletta Braschi si era trasferita da poco nella Capitale per iscriversi all’Accademia di Arte drammatica, Roberto Benigni viveva lì già da un po’. Presentati da degli amici comuni ed è subito scattata una bellissima intesa che, però, per i primi tempi, si è limitata a rimanere sul piano dell’amicizia. Poi, il primo film insieme. Dopo Il Piccolo Diavolo i due sono sempre più inseparabili. Le loro giornate iniziano e finiscono insieme, ogni sforzo è diviso, condiviso, ripartito in una maniera così equa ed equilibrata che chi li guarda non riesce neanche a credere che ci sia un inizio e una fine fra loro due: sono un’unica cosa. Nel 1991 decidono di sposarsi e lo fanno senza alcun clamore: i loro matrimonio si svolge il 26 dicembre, mentre tutti sono ancora impegnati a festeggiare il Natale, dentro il Convento di Clausura delle Suore Cappuccine di Cesena, dove Nicoletta è nata.

In tutti i film di Benigni la moglie e attrice Nicoletta è presente, e ogni volta che gli viene riconosciuto un successo per la sua carriera, il suo pensiero è rivolto alla moglie“Talento, mistero, fascino e femminilità. Emani luce, amore a prima vista, anzi a ultima vista, anzi a eterna vista. Abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni, io conosco solo un modo per misurare il tempo, con o senza di te”, tra le sue dichiarazioni d’amore più belle alla compagna, fatta in occasione del ritiro del Leone d’Oro alla carriera nel 2021.

Il rapporto d’amore e di lavoro tra Benigni e la moglie

Il rapporto tra Roberto e Nicoletta non è solo affettivo ma anche imprenditoriale: la Braschi infatti è socia al 50% con Benigni sia della casa di produzione cinematografica Melampo che della Tentacoli Edizioni Musicali, che si rivolge al mondo teatrale. Le cose oggi sembrano cambiate e Nicoletta Braschi ha deciso di prendere nuove strade e l’attrice ha deciso di fondare una nuova società, la Opera8, dove Benigni non possiede nessuna quota. L’amministratore unico della nuova srl infatti è Costantino Ignazio La Torre, che ha posto la sua firma al momento in cui Nicoletta ha formato la società davanti al notaio.

Ci troviamo di fronte ad una separazione solo imprenditoriale, quindi: i sentimenti tra le due star del cinema italiano sono rimasti immutati. In un’intervista al Corriere della Sera Nicoletta Braschi ha detto: “Nell’80, un paio di mesi dopo il mio trasferimento a Roma, conobbi Roberto Benigni. Aveva 28 anni ed era già amatissimo da tutti. Ci presentarono amici comuni e fin dai primi giorni cominciò un lavorio ininterrotto di costruzione, un’intesa che sarebbe sfociata nel nostro lavoro in comune. Roberto era ed è un grande maestro. Da allora ci siamo nutriti delle stesse cose“.