La “presunta” compagna di Teo Mammucari è stata svelata dal settimanale “Gente” nel 2023. I due sono apparsi insieme, a passeggiare mano nella mano in giro per Roma, nel novembre dello stesso anno. Mammucari e la sua fidanzata sono stati fotografati mentre facevano un giro per la città eterna, apparendo molto complici e innamorati.
La compagna di Teo Mammucari sarebbe più giovane di lui: sarebbe infatti poco più che trentenne, mentre lui ha superato i cinquanta. Una bella differenza di età, dunque, che però non avrebbe frenato il loro amore. La storia con la giovane, secondo il settimanale Gente che li ha paparazzati all’epoca, avrebbe già alcuni anni di età. I due sarebbero infatti insieme da diverso tempo. Lei, la fidanzata di Teo, sarebbe un maresciallo ordinario dell’esercito. Un lavoro dunque lontano dal mondo dello spettacolo: forse proprio per questa ragione la loro storia continua a rimanere top secret. Non sappiamo, infatti, il nome della donna.
Teo Mammucari lasciato dalla compagna dopo Belve
Dopo la messa in onda dei minuti che l’hanno visto traballare di fronte alle domande della conduttrice Francesca Fagnani, Mammucari ha infatti reso noto nel corso di un’intervista rilasciata a Selvaggia Lucarelli per Il Fatto quotidiano di essere stato lasciato dalla fidanzata. Una donna lontana dal mondo dello spettacolo, «che fa un altro lavoro e non vuole entrare in queste dinamiche televisive – e che appunto – ora è pure ex, visto che si è giustamente spaventata per tutto quello che è successo e ci siamo lasciati». Un capitolo della sua vita sentimentale si sarebbe chiuso dunque, andando ad aggiungere a quelli passati, molti dei quali diversamente da quello attuale, vissuti sotto le luci dei riflettori.
E ancora: «Sì, ho fatto un percorso. Credo parta da mia madre. Quando avevo tre anni e mezzo lei mi ha detto: ti porto alle giostre. E invece mi ha lasciato tre anni e mezzo in collegio. Per me questo abbandono è diventato insicurezza e poi diffidenza nei confronti delle donne. Il mio in- conscio oggi si scontra con questo, almeno così la pensa il mio terapeuta. Poi non lo so. E dico “non so” perché forse è un trauma di cui non mi sono mai liberato».





