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Chi è Massimo Stano, l’oro alle Olimpiadi e la conversione all’Islam per amore

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Nato a Grumo Appula il 27 febbraio 1992, Massimo Stano ha iniziato il percorso da marciatore in gare internazionali nel 2009, con la partecipazione ai Mondiali Allievi di Bressanone, chiudendo al 14° posto la gara sui 10 chilometri. Ai Mondiali Juniores del 2010 invece chiude al 13° posto. A partire dal 2011 è entrato a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Partecipa ai Mondiali di Pechino del 2019 (19°) e nello stesso anno vince il titolo nazionale assoluto a Cassino. Stesso successo a Roma nel 2018 con il tempo di 1h21’02’’. La crescita di Massimo Stano è confermata ai Mondiali sempre del 208 quando è medaglia di bronzo, e agli Europei successivi di Berlino quando finisce quartato, a un secondo dal podio. Stano diventa primatista nazionale della 20 chilometri l’8 giugno 2019 con il tempo di 1h17’45”. Nel 2021, dopo uno stop per una periostite, è rientrato con l’ottavo posto agli Europei a squadre. Poi ecco la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Cresciuto sportivamente a Molfetta, poi trasferitosi nel Milanese, a Sesto San Giovanni, Massimo Stano è programmatore informatico e ora vive a Ostia insieme alla moglie Fatima Lofti, figlia di due marocchini cresciuti a Varese e anche lei con una carriera nella marcia, e alla figlia Sophie. Nel 2016, proprio per sposare Fatima, Massimo Stano ha detto sì alla conversione all’Islam, abbracciando la fede musulmana.

Massimo Stano entra nella storia della marcia italiana. L’uomo di Palo del Colle, cittadina alle porte di Bari, è medaglia d’oro nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Un sogno che si avvera per il marciatore azzurro, arrivato in Giappone per fare l’impresa ai Giochi Olimpici. E impresa è stata. Un tacco-punta dietro l’altro, Stano ha regalato spettacolo, aggiornando con un nuovo successo la grande tradizione della marcia italiana. Dopo i trionfi, sempre sulla distanza dei 20 chilometri, di Maurizio Damilano a Mosca 1980 e di Ivano Brugnetti ad Atene 2004, ecco Massimo Stano, protagonista nell’ultimo chilometro di un allungo fantastico sui due giapponesi padroni di casa a Sapporo, Koki Ikeda (medaglia d’argento) e Toshikazu Yamanishi (medaglia di bronzo). Crono finale 1h21’05”.

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